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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2010  -  stampato il 04/12/2016


Lettera alla Redazione

Spett.le Redazione,
Perchè non pubblicare un commento sugli ex appartenenti al corpo di Polizia Penitenziaria relativo agli aumenti sulle pensioni, se non erro, è sancito dalla Costituzione, quindi è un diritto sacrosanto, l’aumento annuale in base indice Istat, è solo  una presa in giro, mentre il reale effettivo fabbisogno va al di là degli indici Istat. 
Chi va in pensione si rende conto della realtà economica, man mano che si va avanti  ci si accorge delle  difficoltà che si vanno incontro.
Non è il caso di elencare le problematiche che tutti conoscono, in particolar modo sulla spesa sanitaria (tiket), Dio solo sa quanti soldi si devono tirar fuori dalle proprie tasche, specie per le persone che sono affette da serie malattie, senza poi aggiungere altre incombenze. 
Una volta lasciata l’Amministrazione, lo Stato  facilmente si dimentica di coloro che hanno  doverosamente servito la Nazione.
Che cosa bisogna fare? 
non si può fare finta di nulla, non si può continuare a leggere sulla Rivista, cosa ne pensano i politici, si dovrebbe passare  all’attacco, farci sentire, fare rumore. 
Ringrazio  cordiali saluti. 
 
Lettera firmata
 
Caro Collega,
 
(perché NOI rimaniamo colleghi per sempre) siamo perfettamente d’accordo con quello che ci scrivi, tanto che proprio quello che tu sostieni è stata la motivazione che ci ha convinto a fondare l’ANPPe e, successivamente, a dedicare parte di questa rivista ai pensionati del Corpo (inserto Le Fiamme Azzurre).
La nostra intenzione, per il futuro, è quella di far sentire più forte la voce dell’Associazione per sollecitare ed evidenziare quei problemi comuni ai quali anche tu accenni nella tua lettera.