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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/11/2010  -  stampato il 07/12/2016


RISPOSTINA AL SEGRETARINO DEL SINDACATINO (che di grande ha soltanto il nodone della cravatta).

 

Una risposta lunga ed articolata (degna della definizione di replica) sarebbe stata troppo per la fonte di provenienza di certe polemicucce di bottega, che hanno il solo scopo di cercare una giustificazione per talune scelte politico-sindacali a rimorchio di altri (è impossibile attribuire la funzione motrice ad una ruota di scorta...).
Conosciamo bene il precetto evangelico secondo il quale “... gli ultimi saranno i primi” ma forse sarebbe opportuno spiegare a qualcuno che le Sacre Scritture si riferivano ad un’altra vita, extraterrena, e non alla rappresentanza sindacale della Polizia Penitenziaria.
Tanto premesso, nel più grande riguardo delle opinioni di tutti e nell’altrettanto rispetto del diritto di ciascuno ad esprimerle, gradiremmo che questo qualcuno (o il suo ghostwriter) ci evitasse cotanta retorica nelle improbabili giustificazioni delle proprie scelte politiche, considerato che noi, come gran parte dei nostri colleghi, sappiamo bene a  chi, come e perché sono ascrivibili.
 
 
P.S.
 
F.E.S.I. è l’acronimo di Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali e, pertanto, può essere scritto soltanto in questa forma o, tutt’al più, nella contrazione FESI.
Non ha alcun senso, invece, la forma FE.SI. usata nel titolo di un Editoriale (sic!).
(Quello stesso qualcuno ha firmato una nota relativa al FESI 2010 nella quale afferma: “Per mera precisazione, si informa che le Sigle scriventi rappresentano la maggioranza delle Organizzazioni Sindacali rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria e che in tale ottica sarà nostro obbligo agire nell’interesse di tutto il Personale di Polizia Penitenziaria.”)
 
(N.d.A.) Poveri noi se fosse così.
 
 
 
Orecchino al naso