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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/11/2010  -  stampato il 02/12/2016


Gli orfanelli del Ministro Alfano.

 

In questi giorni, passando per caso dal Provveditorato di Palermo ho notato un certo esubero di personale di polizia penitenziaria; molti addirittura non avevano una sedia e stavano seduti sulle scrivanie.
 
Insospettitomi da cotanta abbondanza chiedevo lumi circa tutto questo sovrabbondante personale. La risposta è stata molto semplice: il ministro Alfano è andato a risiedere a Roma e gli uomini della sua scorta (una decina), anziché rientrare nei ranghi ed aiutare i loro colleghi al SAT o al NTP – e credetemi ce n’è tanto bisogno – rimangono al P.R.A.P. a rigirarsi i pollici per sei ore….qualche maligno dice anche per più di sei ore…..
 
Ora io mi chiedo se il compito del cattivo debba toccare solo a me e non anche ai sindacati che pare in questo momento si trovino in letargo, cioè quello di denunciare pubblicamente quelli che per me sono degli scandali; da qualche anno ci battiamo per il personale di p.p. che è carente, facciamo le manifestazioni pubbliche denunciando ad alta voce la mancanza di sicurezza nelle carceri e…..dopo, avendo la possibilità di far rientrare in istituto o al NTP una decina di uomini (seppur momentaneamente salvo distaccarli ogni tanto, quando il Ministro ritorna in Sicilia) cosa facciamo? Taciamo. Nessuno si indigna se questi uomini rimangono al PRAP (a fare che?) e non si mandano d’imperio a lavorare presso i Nuclei che regolarmente ogni giorno fanno richieste astronomiche al PRAP di personale, che a sua volta lo chiede dalle carceri viciniore.
Qualcuno tra i più sapientoni addurrà come giustificazione presunti “motivi di sicurezza”, come se l’aver fatto la scorta al Ministro ti desse l’esenzione a vita dal prestare servizio in sezione o al Nucleo!
 
Non si capisce poi, come la gestione delle scorte in Sicilia (vista l’abbondanza di personalità scortate) non sia stata data a funzionari (Commissari) dei quali qualcuno ha dimostrato doti eccellenti di direzione, impiegando continuamente e periodicamente personale delle scorte al Nucleo Traduzione, non facendo in questo caso sconti a nessuno e dimostrando una equità ed una razionalità che a Palermo, evidentemente non sta di casa.
 
Quando, in caso di inutilizzazione della scorta per ovvii motivi, il DAP non ha nemmeno la forza di imporre ad alcuni assistenti capo di andarsene nuovamente a lavorare in istituto o al NTP – salvo quei giorni quando è necessario scortare il Ministro – ormai sempre più rari - e i sindacati tacciono su questi episodi vuol dire che siamo allo sbando più completo, che autorizziamo chiunque dall’agente al funzionario ad esternare critiche feroci nei confronti di chi ci dirige, per rispetto di quei quattro gatti rimasti a fare servizio nelle sezioni.
 
 
Nuvola Rossa