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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/11/2010  -  stampato il 02/12/2016


Interrogazioni parlamentari sul carcere 2 - 5 novembre 2010.

 

ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03997
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 451 del 03/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FLERES SALVO
Gruppo: IL POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 03/11/2010
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 03/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03997
presentata da
SALVO FLERES
mercoledì 3 novembre 2010, seduta n.451
FLERES - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
sui quotidiani del 1° novembre 2010 è apparsa la notizia riguardante il decesso in carcere di tre detenuti tutti originari della ex Jugoslavia. Due di essi, Paolo Iovanovic e Mija Diordevic, sono deceduti al Regina Coeli di Roma, mentre il terzo Marko Hadzovic, benché ristretto per un periodo nel medesimo carcere, è deceduto nel carcere di Augusta (Siracusa);
rilevato che le notizie stampa riferiscono di presunti maltrattamenti e violenze che avrebbero provocato il decesso dei tre detenuti;
considerato che su questa ulteriore vicenda che concerne le carceri italiane è necessario attivare ogni utile iniziativa sia per prevenire che per punire i responsabili,
si chiede di sapere:
1) se risponda al vero quanto denunciato dalla stampa nazionale il 1° novembre 2010;
2) quali provvedimenti amministrativi siano stati adottati o si intendano adottare per evitare che si ripetano casi del genere e per punire i responsabili, se ci sono stati, dei presunti maltrattamenti e violenze incompatibili con l'art. 27 della Costituzione e con il rispetto che si deve alla dignità della persona;
3) se sia stata disposta specifica inchiesta sull'accaduto.
(4-03997)
 
ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04020
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 453 del 04/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: CORONELLA GENNARO
Gruppo: IL POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 04/11/2010
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA SALUTE
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04020
presentata da
GENNARO CORONELLA
giovedì 4 novembre 2010, seduta n.453
CORONELLA - Ai Ministri della salute e della giustizia - Premesso che:
nella giornata del 2 novembre 2010, la Commissione di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato ha eseguito una ispezione all'ospedale psichiatrico giudiziario (OPG) di Aversa per verificare se fossero state attuate le prescrizioni dettate dalla Commissione ed emerse nel corso di altra ispezione eseguita nel luglio 2010;
la Commissione ha accertato che le prescrizioni sono state completamente disattese e che nella struttura permanevano condizioni di diffusa illegalità. In particolare veniva accertato: grave precarietà della situazione igienico-sanitaria; sovraffollamento (vi sono camere con 7/9 internati); totale mancanza di controllo sulla somministrazione dei farmaci, anche quelli stupefacenti; presenza di internati che da tempo avevano finito di scontare la pena;
la Commissione procedeva, a cura dei nuclei antisofisticazioni e sanità dell'Arma (NAS), ad apporre i sigilli alla farmacia interna e provvedeva all'invio del verbale della ispezione alla competente autorità giudiziaria per eventuali ipotesi di reato;
la vicenda è finita sui giornali locali destando molto stupore nell'opinione pubblica e soprattutto ha destato stupore la dichiarazione del direttore sanitario della struttura, dottor Adolfo Ferraro, che rovesciava la responsabilità sull'Azienda sanitaria locale competente,
si chiede di sapere se il Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto sopra e quali urgenti iniziative intendano assumere.
(4-04020)
ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04019
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 453 del 04/11/2010
Firmatari
Primo firmatario: FERRANTE FRANCESCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2010
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 04/11/2010
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04019
presentata da
FRANCESCO FERRANTE
giovedì 4 novembre 2010, seduta n.453
FERRANTE - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
nelle settimane scorse era uscita la notizia che in una Regione del centro Italia un direttore carcerario sarebbe stato candidato a divenire garante regionale dei detenuti. Tutto questo sembrava un'anomalia visti i requisiti minimi di terzietà e indipendenza di tali autorità di garanzia. L'associazione "Antigone" aveva espresso forti perplessità;
si apprende però che Vincenzo Lo Cascio, funzionario della Polizia penitenziaria, è il nuovo garante per i detenuti di Roma Capitale. Il sindaco Gianni Alemanno ha firmato l'ordinanza con la quale si conferisce l'incarico per cinque anni;
la nomina, voluta fortemente dal sindaco di Roma, è ad avviso dell'interrogante francamente incomprensibile, atteso che il sindaco Alemanno avrebbe potuto invece vagliare altra personalità, come ad esempio un professore, un esperto in diritti umani, un avvocato, un giurista o un politico autorevole a cui affidare l'incarico;
il tutto sembra ancora più assurdo se questa decisione avviene nella città dove si è consumato uno dei crimini più efferati mai visti in Italia ai danni di una persona privata della libertà personale: Stefano Cucchi;
la decisione del sindaco di Roma ha da subito dato vita a numerose polemiche e contestazioni, quali ad esempio quelle mosse dalle associazioni "Antigone" e "Ristretti Orizzonti", tutte fondate su un'unica motivazione: Lo Cascio è un membro del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), seppure ora sia in aspettativa. In sostanza, è un agente della penitenziaria che controlla i detenuti;
ad avviso dell'interrogante la nomina di Vincenzo Lo Cascio non garantisce in pieno la rappresentanza delle esigenze e delle problematiche del mondo dei detenuti romani,
si chiede di sapere quali siano le considerazioni del Ministro in indirizzo, per gli aspetti di propria competenza, su quanto esposto in premessa ed in particolare se tale nomina non sia in contrasto con il suo incarico presso il Dap.
(4-04019)
 

Dmiano Bellucci