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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/11/2010  -  stampato il 10/12/2016


Decreto Legge sulle nuove misure in materia di sicurezza dei cittadini.

 

Il Consiglio dei Ministri del 5 novembre 2010 ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti in materia di sicurezza, in particolar modo, nelle città e durante le manifestazioni sportive. Il provvedimento inoltre rimuove le restrizioni in materia di accesso alla rete Wi.Fi.
A proseguimento del cammino intrapreso nel primo Consiglio dei Ministri di Napoli del maggio 2008, questo decreto approva interventi sulla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici, misure che rafforzano la sicurezza degli impianti sportivi e di quanti li frequentano, potenziano il contrasto alla criminalità, e aumentano l'attività dei sindaci sulla sicurezza urbana.
Sono state rafforzate le norme introdotte con il "Piano straordinario contro le mafie" attraverso disposizioni interpretative, attuative e di chiarimento.
Le norme, relative a misure per gli impianti sportivi, sono indispensabili ed urgenti per la sicurezza degli eventi sportivi anche internazionali. In proposito, sono confortanti i dati sulla diminuzione degli incidenti, frutto delle strategie di contrasto alla violenza negli stadi degli anni precedenti. Solo il dato riferito alle lesioni subite dagli steward è in controtendenza, e per tale motivo il decreto introduce disposizioni mirate a maggiore tutela della loro sicurezza. Ad ulteriore garanzia della sicurezza degli impianti e della loro fruibilità, le norme prevedono sanzioni pecuniarie alle società sportive che utilizzino un numero minore di steward di quanto previsto. Proprio agli steward sono estese le forme di tutela già previste ai pubblici ufficiali in servizio in occasione di eventi sportivi, in caso di aggressioni e di gravi lesioni personali.
Viene inoltre reintrodotto il c.d. arresto in flagranza differita che consente l'arresto di chi commette reati nel corso di eventi sportivi, entro 48 ore dalla manifestazione, sulla scorta di riprese video.
In riferimento al contrasto e alla lotta alla criminalità organizzata, le norme approvate ne rafforzano ed affinano gli strumenti, oltre a sostenere l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati; implementano la cooperazione internazionale delle forze di polizia ed il loro scambio operativo. E' esteso l'accesso al Fondo di rotazione per le vittime dei reati di tipo mafioso anche alle associazioni con finalità di contrasto alla criminalità organizzata, al racket e all'usura.
Riguardo il tema della sicurezza urbana, viene rafforzata l'azione dei sindaci; il Prefetto disporrà il concorso delle forze di polizia per assicurare l'attuzione delle ordinanze in materia. In più, è prevista la possibilità di applicare misure di prevenzione (foglio di via...) anche per chi esercita la prostituzione violando le ordinanze dei sindaci.
In tema di immigrazione, viene prevista una delega al Governo per nuove definizioni delle procedure del permesso di soggiorno; introdotta l'espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico, se questi permane sul territorio nazionale in violazione di quanto prevede la Direttiva 38/2004 sulla libera circolazione dei cittadini comunitari.
Si avvia la nuova Carta di identità elettronica per tutti i cittadini, sin dalla nascita; uno strumento di identificazione che risponde agli standard internazionali di sicurezza, concludendo, così, la fase di sperimentazione di circa dieci anni.
Infine, pur mantenendo adeguati standard di sicurezza, è previsto il superamento delle restrizioni al libero accesso alla rete WiFi.
 
 
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