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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/11/2010  -  stampato il 09/12/2016


Caccia grossa a Nuvola Rossa.

 

     Sembra il titolo di un film western: la caccia ad un grande guerriero indiano da parte dei soldati dell’esercito penitenziario, infastiditi da alcuni editoriali. Mi giungono notizie di colleghi seriamente seccati dagli articoli di Nuvola Rossa, che – è opportuno ribadire – altro non dicono che la verità. Certo è una verità scomoda talvolta, che neanche i sindacati osano affrontare per la paura di perdere tessere in questo o in quell’orticello. Ma gli articoli sembrano essere apprezzati dalla stragrande maggioranza dei frequentatori di questo blog, che non perdono peraltro occasione di mettere su face book dove si aggiungono altri estimatori e il dibattito continua, tenendo vivi argomenti di interesse comune tastando il polso dell’umore dei poliziotti penitenziari.
    So, per certo, perché qualcuno vocifera che io presti servizio al DAP, che gli articoli sono apprezzati perfino dal Presidente Ionta, che pur annuendo sulla bontà delle affermazioni contenute, seppur con qualche fastidio, ammette che tra la polizia penitenziaria ci sono valide teste pensanti.
    Ma, in Sicilia, c’è qualcuno che si affanna a scoprire l’identità di Nuvola Rossa, qualcuno vicino al Ministro o all’assessore alla Sanità della Regione Sicilia; mi chiedo io a quale scopo? Forse quando scoprirete chi si cela dietro questo pseudonimo lo farete perseguire dal Ministro o dall’assessore Russo? Credo che abbiano cose più importanti da fare che vendicarsi di un onesto lavoratore penitenziario che ha solo il coraggio e la capacità di mettere per iscritto ciò che gli altri – mi riferisco soprattutto ai sindacalisti, specie quelli che non agiscono sotto la bandiera del SAPPE – non hanno il coraggio o la capacità di fare.
    Mi chiamo Nuvola Rossa, ma potrei chiamarmi, come il giornalista Pamparana “l’indignato speciale” perché sono uno che ancora si indigna. Mi indigno quando vedo gente (colleghi della p.p.) inutilizzati al PRAP quando potrebbero essere utilizzati nei Nuclei e dare aiuto ai colleghi in difficoltà; mi indigno quando leggo sul Giornale di Sicilia del 7/11/2010 pag.9 “ I due giudici assessori (di cui uno ha la scorta della polizia penitenziaria) invece di dimettersi per palese incompatibilità e solidarizzare con i colleghi (giudici ndr) catanesi, esprimono solidarietà al presidente indagato per mafia” (dichiarazioni di salvino Caputo del Pdl che annuncia anche la presentazione di un ordine del giorno per chiedere le dimissioni di Massimo Russo – per la cronaca l’assessore con la scorta della polizia penitenziaria; mi indigno quando per attività connesse al suo mandato di assessore, questi si reca a Pantelleria e il costo di questa trasferta lo deve subire passivamente l’amministrazione penitenziaria; mi indigno quando i magistrati ordinano alla polizia penitenziaria di andare a prendere detenuti agli arresti domiciliari per portarli in ospedale a fargli togliere i puntì o dal dentista per curare la carie; mi indigno di fronte all’indifferenza del DAP nei confronti dei Commissari ai quali è stato promesso un riallineamento che non avverrà mai; mi indigno di fronte alla posizione subordinata e supina di questi giovani funzionari nei confronti dei direttori; mi indigno quando un collega dell’Ucciardone deve montare in servizio da solo per tre piani detentivi.
      Io ancora ho conservato un minimo di dignità; amo questo Corpo di Polizia Penitenziaria e riesco ad indignarmi per tutto questo e per altro ancora. Per questo vengo insultato e vengo fatto oggetto di discussioni e di indagini sull’identità. Ma non importante l’identità, potrebbero essere tanti quelli che scrivono sotto lo pseudonimo di Nuvola Rossa. La cosa che da fastidio è che un articolo postato sul web fa più male di una nota sindacale perché non segue le vie ordinarie e la forma consueta. L’articolo sul blog è la libera espressione di un libero pensatore.
      Pertanto, sforzatevi pure di trovare un’identità a questa entità nascosta, ma io continuerò a scrivere come la penso su alcuni fatti che mi indignano e che ritengo vere e proprie ingiustizie in ordine alle quali mi aspetto interventi decisi e definitivi dal nostro capo del dipartimento.
 
Nuvola Rossa