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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/11/2010  -  stampato il 05/12/2016


La consacrazione di un Guerriero.

 

     Sono sinceramente lusingato che il segretario generale di un sindacato, nato da una costola del Sappe, nel suo blog mi abbia dedicato un articolo, meravigliato che tanti colleghi mi seguano entusiasticamente (bravo! Questo è parlar chiaro…..) poiché oltre ad affrontare gli argomenti che stanno a cuore a chi opera in prima linea, i miei articoli sono abbastanza chiari e comprensibili.
      Questo segretario generale, con il suo articolo, anziché perseguire lo scopo per cui è stato fatto e cioè denigrarmi e danneggiare la mia immagine (o mezza immagine visto che per lui sono un mezzo paladino, che difende la metà del Corpo e che ho mezzo coraggio perché mi nascondo dietro uno pseudonimo …..) mi ha invece consacrato come icona della polizia penitenziaria.
     Davvero lo ringrazio per avermi dato questa ribalta ed aver dirottato alcuni dei suoi pochissimi lettori verso il blog del Sappe che sta riscuotendo un enorme successo proprio per la qualità (oltre che per la quantità) dei suoi interventi; un blog che ha scatenato grossi dibattiti a seguito della pubblicazione di alcuni pezzi, che il segretario generale dell’OSAPP ritiene trattino problemi superficiali del Corpo.
    Se fossero davvero problemi superficiali non sarebbero stati così letti e così dibattuti; il segretario in questione è molto distratto. Se solo avesse avuto modo di approfondire la qualità degli articoli di Nuvola Rossa (che non scrive ora solo sul blog, ma da anni sul giornale del Sappe che probabilmente gli è indigesto!) si sarebbe accorto che tra tutti gli interventi fatti da Nuvola Rossa almeno 6 articoli riguardavano le condizioni lavorative da 3° mondo presso il carcere dell’Ucciardone; si sarebbe accorto che l’indiano, da almeno tre anni denuncia le condizioni lavorative degli NTP; si sarebbe accorto che l’indiano è stato il primo in assoluto a sollevare il dibattito sul fenomeno dei suicidi dei poliziotti penitenziari (polizia Penitenziaria Società Giustizia e Sicurezza gli ha dedicato un numero speciale); se avesse letto attentamente, prima di scrivere sull’onda emotiva scatenata da qualche suo iscritto che probabilmente si sente danneggiato avrebbe scoperto che Nuvola Rossa ha scritto anche sui disagi che vivono i poliziotti penitenziari che hanno problemi finanziari, sullo stress che affligge l’intera categoria, sul mancato riallineamento dei Commissari, sull’anomalia di un assessore alla Sanità della regione Sicilia che ha la scorta della Polizia Penitenziaria; ha lanciato e non da ora allarmi sul sovraffollamento, sulla scomparsa delle donne che vengono assegnate laddove non ce n’è bisogno costringendo taluni comandanti di reparto a mettere gli uomini nella sezione femminile. Potrei continuare a lungo, ma vorrei chiedervi, si proprio a voi che mi seguite da questo blog: sono argomenti superficiali quelli trattati da Nuvola Rossa? O sono solo superficialità e parzialità manifeste quelle che dice il Beneduci quando si scaglia contro le unità ferme presso la Scuola di Via Di Brava a Roma …… perché non si scaglia contro le unità ferme alla Scuola di San Pietro Clarenza – Catania? Non lo fa per partito preso? O non lo fa per non fare un torto a qualche suo amico che ha “targato” la scuola catanese? Caro Beneduci, ne avessi magari uno come Nuvola Rossa che scrive sul tuo blog o sul tuo giornale, sicuramente scaleresti le classifiche. Mi hai chiamato giornalista tra virgolette; ebbene ti confesso, io sono un giornalista con gli attributi. Non so quale sia stato il tuo tirocinio, giornalisticamente parlando, io ti dirò solo che ho fatto, contrariamente a te, la scuola di giornalismo e ho avuto come docenti giornalisti del calibro di Roberto Chiodi e Sandro Acciari (collegati con google per capire chi sono questi due mostri sacri del giornalismo) e mi hanno insegnato tutti i segreti del giornalismo: dal come costruire una notizia a come si fa un comunicato stampa; cosa che secondo me – non ti offendere – dovresti un po’ studiare in quanto i tuoi comunicati stampa logorroici oltre ad essere composti da più pagine (cosa totalmente sbagliata per un comunicato stampa!) fanno si che i colleghi appena leggono le prime due righe si rivolgono al tuo sindacalista chiedendogli di fargli il riassunto!!!!!!!
     Caro Leo Beneduci, forse la lontananza dalla prime linee, dalle sezioni, dal respirare l’aria di m.... che esce dalle celle (cui sono tanto affezionato e continuo sempre a citarla per far capire agli altri che non mi dimentico di essere un poliziotto penitenziario) ti ha reso distante dai veri problemi del Corpo che tu credi di affrontare ma che produci solo elucubrazioni mentali difficili da capire per i colleghi della polizia penitenziaria. Nonostante tutto non ti serbo alcun rancore perché con il tuo scritto ti sei scatenato più antipatie da parte dei colleghi che simpatie. Non disotterrare l’ascia di guerra contro di me, piuttosto fumati il calumet della pace, augh!
 
 
Nuvola Rossa