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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/11/2010  -  stampato il 11/12/2016


LA FACCIA DI BRONZO DI MISTER NO. L’ipocrisia del sindacato che dissente su tutto e poi si attribuisce i meriti degli altri.

 

E’ più di un anno che Mister No spara addosso al disegno di legge sulla detenzione domiciliare (che contiene la disposizione per assumere 2000 agenti) una volta dicendo che non esiste nessuna norma per le assunzioni, un’altra volta dicendo che forse la norma c’è ma il numero di agenti non è quello indicato ed, infine, sostenendo che la norma c’è ma non ha la copertura finanziaria, perché i fondi individuati non sono 80 milioni di euro ma soltanto 8 milioni.
La comica finale è del 17 novembre quando scrive che il provvedimento non è ancora calendarizzato.
Paradosso temporale: il Sappe la sera dello stesso giorno era presente in Senato dove, non solo il ddl 2313 è stato discusso in aula, ma è anche stato approvato definitivamente.
Ora che la legge è stata approvata, però, il Campione di Capriole e Giravolte, con la sua bella faccia di bronzo, festeggia la vittoria degli altri (almeno stavolta non se l’è presa con i pensionati dell’ANPPe) e dirama comunicati festosi che pubblicizzano l’assunzione di nuovi agenti.
 
(Non escludiamo che a breve potrebbe rivelare che i 72 milioni di euro, che secondo lui mancavano per la copertura del provvedimento, ce li ha messi il suo Sindacato o addirittura egli stesso di tasca propria).
 
Sappiamo bene che la vittoria ha cento padri e la sconfitta e’ orfana ma un po’ di pudore e, soprattutto, un po’ di umiltà sarebbero davvero necessari in certe persone che non fanno altro che esercitarsi nella futile arte di chi la spara più grossa (forse puntano al Guinness ...)
 
Invece, Mister No si permette addirittura di bacchettare Nuvola Rossa, uno dei nostri più seguiti ed apprezzati editorialisti, un eccellente e sagace commentatore di fatti penitenziari, collaboratore storico della Rivista del Sappe sulla quale scrive fin dal 1993.
 
Al di là del fatto che Mister No non ha alcun titolo, ne qualità, ne capacità, di criticare chicchessia ci auguriamo (soprattutto per lui) che rinunci alle sue velleità critiche e lasci stare il Sappe, i suoi Media ed i suoi collaboratori, perché rischia di esporsi ad altrettante critiche, ma ben dettagliate e documentate, che potrebbero rendergli poco allegro il prossimo futuro.
 
«A volte è meglio tacere e sembrare stupidi
che aprir bocca e togliere ogni dubbio.» (*)
 
 
 
Orecchino al naso
 
 
 
 (*) Oscard Wilde