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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/11/2010  -  stampato il 11/12/2016


Giustizia privata

Il film, il cui titolo originale è Cittadino rispettoso della legge, racconta la storia di Clyde che è a casa con moglie e figlioletta quando due sadici criminali irrompono nell'appartamento e uccidono la donna e la bambina. 

Nel successivo processo la difesa è affidata a Nick il quale, vista la poca consistenza delle prove a carico dei due criminali decide di sfruttare la confessione di uno dei due che denuncia il complice. In tal modo si ottiene una condanna a morte certa mentre il  pentito riceve una pena lieve. 
Clyde però è sconvolto dalla sentenza. Dieci anni dopo, al momento dell'esecuzione della pena capitale qualcosa va storto e il condannato subisce atroci sofferenze. 
E questo è solo l'inizio della vendetta di Clyde che, anche se detenuto continuerà a colpire.  
Giustizia privata inizia come un legal thriller raccontando il difficile rapporto tra l'uomo di legge e il cittadino che non riesce a capire il mancato raggiungimento della giusta pena per il reato subito. 
Prosegue poi, suscitando attese sulle possibili varianti, come l’ennesimo capitolo dei Giustizieri della notte col protagonista di nuovo a confronto con il suo trauma e l’avvocato che tenta di ricondurlo alla ragione. 
Prosegue e termina poi costringendo lo spettatore a sospendere ogni giudizio.
Clyde riesce a colpire in modo tale che ogni seppur lontana ipotesi di previsione viene miseramente a cadere. 
Tutto quello che nella prima parte del film poteva indicare un confronto cittadino/ingiustizia viene abbandonato in favore di un circo di soluzioni che neanche il più fantastico dei film di James Bond avrebbe osato mettere in campo. 
Ecco allora che lo spettatore più esperto indugia dinanzi allo schermo cercando di indovinare quale altro improbabile strumento di morte inventerà Clyde e in che modo lo metterà in atto.