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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/11/2010  -  stampato il 08/12/2016


Lettera

Mi pregio di porre il presente quesito alla Vostra attenzione, affinché mi si possano dare delle delucidazioni: è mai possibile che dobbiamo essere considerati di serie 0 e non A come gli altri? 

Mi spiego: sulla base delle disposizioni contenute e richiamate da ultimo dall’art. 804 del D.Lgs.15 marzo 2010, n. 66, gli ufficiali, i sottufficiali, i militari ed i graduati di truppa dell’esercito ,della marina, dell’aeronautica, del Corpo della Guardia di Finanza e del Corpo di Polizia Penitenziaria, collocati in congedo assoluto, che sono stati riconosciuti permanentemente inabili al servizio militare per mutilazioni o invalidità riportate per causa di servizio e che siano titolari di pensione privilegiata ordinaria delle prime otto categorie, sono iscritti d’ufficio nei ruoli d’onore corrispondenti per ciascuna Forza Armata. 
Considerato che ad oggi lo scrivente ritiene di possedere tali requisiti, non capisco perché il Ministero non abbia dato notizia in merito, considerando che deve avvenire d’ufficio come prevede la normativa in questione. Essendo stato prima riformato poi anche dispensato, col riconoscimento della  la 4^ categoria tab. A, già da dal 25 maggio 2001 con il grado di Ispettore Capo, ritengo che detta procedura debba essere attribuita a mio favore, vi prego gentilmente di farVi da tramite con l’Amministrazione Centrale, per la mia situazione anche per far si che ne possano beneficiare tanti altri, come nel mio caso. Rimanendo in attesa colgo l’occasione per  porgere Cordiali Saluti. 
 
Il Segretario ANPPE di Pordenone  - Bisceglia Donato  
 
Caro Collega,
per fare si che alcune disposizioni legislative favorevoli al personale della Polizia Penitenziaria, in servizio o in quiescenza, vengano applicate ai beneficiari sarebbe necessario un diverso livello di sensibilità da parte della dirigenza del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Servirebbe, infatti, quello spirito di Corpo usuale nelle altre Forze di Polizia, laddove anche la gestione amministrativo-contabile è affidata a personale in divisa che gestisce e beneficia delle stesse voci stipendiali di chi è chiamato ad amministrare.
Ad ogni buon fine, sarà il sindacato – o l’Associazione – a farsi carico di sollecitare l’applicazione dei benefici dovuti al personale.