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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/11/2010  -  stampato il 10/12/2016


Nuclei Traduzione alla deriva.

 

    Un furgone lanciato ad alta velocità, i freni che cedono; il terrore stampato sul volto dell’autista che non può fermare la corsa del blindato che si schianta contro un’auto ferma. Risultato: 8 feriti. Poteva andare peggio; poteva scapparci il morto.
     Da anni, i coordinatori del Nuclei lanciano grida d’allarme inascoltati. I mezzi sono quasi tutti fatiscenti, hanno al loro attivo 300, 400 mila chilometri, quando piove entra acqua all’interno dell’abitacolo, spesso d’estate l’aria condizionata è guasta, motori che fondono, copertoni che scoppiano all’improvviso mettendo seriamente a repentaglio la vita dei colleghi.
     Mezzi ricoverati in officina: non ci sono soldi per la manutenzione. Ma l’Autorità Giudiziaria vuole il detenuto in udienza; ai giudici non interessa se il Nucleo vive una seria difficoltà causata dalla mancanza di uomini e mezzi; il diritto del detenuto prevale sulle esigenze operative e così se non c’è il furgone disponibile, il detenuto può essere portato in Tribunale in auto, purchè si assicuri l’udienza. Se le auto sono quasi tutte fuori uso e il ragioniere deve essere accompagnato alla Banca d’Italia, lo si fa con l’automontata con le insegne Polizia Penitenziaria, con buona pace di tutte le normative in proposito che ne vieterebbero il trasporto. Il detenuto agli arresti domiciliari deve essere portato in clinica per una serie di dieci cicli di fisioterapia o semplicemente per togliere i punti, e lo deve fare la polizia penitenziaria senza che questo scandalizzi nessuno, nemmeno i segretari generali di qualche sindacato che non hanno altro di meglio da fare che criticare Nuvola Rossa perché scrive di problemi superficiali (lascio a voi il giudizio).
      Oggi c’è bisogno di una revisione del modello organizzativo dei Nuclei; c’è bisogno di un ricambio totale del parco mezzi; c’è bisogno di nuova linfa, di giovani autisti per far riposare quelli già spremuti e avanti con gli anni; c’è bisogno di regolamentare il “turismo giudiziario”, attivando quanto più possibile le video conferenze o istituendo dei circuiti attraverso internet con uso di web cam per limitare al massimo le passeggiate dei nostri utenti; c’è bisogno di direttive precise da parte del DAP che permettino di sanzionare disciplinarmente quei detenuti che creano continuamente disservizi prendendosi gioco della polizia penitenziaria, rinunciando all’ultimo momento ad andare all’udienza quando già sono stati approntati mezzi e uomini – non si può continuare, infatti, a mio giudizio ad essere ancora garantisti con certi detenuti che palesemente giocano creando enormi disagi all’organizzazione del lavoro.
     Vorrei chiedere ai nostri vertici del DAP: che fine ha fatto quella famosa commissione istituita per cambiare il modello organizzativo dei Nuclei? E ancora: come mai il direttore dell’ufficio centrale NTP non ha mai sentito il bisogno di convocare a Roma tutti i coordinatori dei Nuclei al fine di rendersi conto in quale pantano si muove la pol pen e accettare suggerimenti? Forse, come il segretario generale di un importante sindacato, era impegnato in cose più serie ed importanti.
     In periferia si può anche morire d’infarto per il troppo stress e per i troppi problemi legati alla gestione di un Nucleo Traduzione che deve assicurare tantissimi servizi con pochissimi uomini; è ciò che accadde ad un mio amico Ispettore (Che Dio l’abbia in gloria) alla fine di una giornata particolarmente stressante.
    L’importante però, per il DAP è che gli agenti dei Nuclei che portano in Tribunale quei detenuti che si sono resi protagonisti di fatti eclatanti per i quali i media sono in agguato nelle aule di giustizia, siano con la divisa in ordine, con il basco in testa, possibilmente con qualche bella collega in divisa, e con a seguito qualche auto fiammante e pulita con a bordo qualche Commissario, purchè dalla televisione o dai servizi del telegiornale se ne tragga un’immagine positiva per l’Amministrazione Penitenziaria.
 
 
Nuvola Rossa