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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/12/2010  -  stampato il 03/12/2016


“E-Giustizia”, da gennaio la notifica degli atti agli avvocati potrà essere fatta via sms o via e-mail.

 

Dal primo gennaio 2011 gli avvocati inizieranno a ricevere via sms o e-mail gli avvisi relativi alle  decisioni del giudice: decreti, ordinanze, sentenze, comunicazioni su atti, notifiche e qualsiasi informazione di routine.
Questo è quello che  prevede la piattaforma elettronica Vivifacile, già in uso per il mondo della scuola e per gli automobilisti. Il servizio sarà anche operativo per i cittadini che lo desiderano e che ne chiederanno l’attivazione.
Questa è l’ultima novità sulla strada del processo di digitalizzazione della giustizia, dai tribunali alle procure, avviato due anni fa con l'intesa dei ministri per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta e della Giustizia Angelino Alfano.
I due Ministri ieri con una conferenza stampa a Palazzo Chigi, hanno presentato il nuovo servizio per avvocati, cancellieri e per semplici cittadini.
La piattaforma Vivifacile, accessibile sul sito www.vivifacile.gov.it, è a disposizione di tutti gli uffici giudiziari e partirà dalla giustizia civile.
I ministri Brunetta e Alfano  hanno però assicurato di essere in grado di far funzionare il sistema anche per la giustizia penale ed  hanno preannunciato che  negli uffici giudiziari si partirà con tutti i procedimenti civili di contenzioso, volontaria giurisdizione, esecuzioni civili e giudici di pace, il tutto gratuitamente e con minori costi e risparmio di tempo.
Alfano, in particolare, ha sottolineato che a fronte di 28 milioni di notifiche l'anno cartacee, vengono impiegate ben 5.000 persone, su 40.000 dipendenti del ministero della Giustizia, per incombenze che da adesso in poi potranno essere svolte per via telematica e che quindi permetteranno di impiegare quel personale in altri compiti.
Il Guardasigilli, in quella sede, ha anche fatto il punto sul processo di informatizzazione del sistema giudiziario rappresentando, ad esempio, che al tribunale di Milano l'anno scorso si è arrivati a risparmiare 2,4 milioni di euro solo con alcuni accorgimenti: dall'utilizzo della posta elettronica certificata all'avvio del processo civile telematico. Peraltro, nel 2010, il numero degli avvocati abilitati al processo civile telematico è aumentato del 70%. Alfano ha elencato una serie di dati, aggiornati a giugno 2010, precisando che anche se non si è ancora raggiunta la totale informatizzazione siamo sulla buona strada per lo sprint finale per l’informatizzazione di tutti gli uffici.

Cesare Cantelli