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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/12/2010  -  stampato il 05/12/2016


Il mio amico Enzima e il calendario delle polemiche.

Caro Enzima, è proprio vero che la tua funzione è quella di facilitare le reazioni….in questo caso dei fruitori del blog e come al solito, il senso profondo della tua riflessione non è stato capito da molti, quindi, e c'è stata subito la solita reazione ostile anzi direi offensiva (di quell'Umberto Astrakan forse uno degli ideatori del calendario e per questo arrabbiatissimo, che osa scomodare addirittura il grande Sciascia, per definirti quaqquaraqua) e le solite reazioni fuori le righe di colleghi che credono che solo fare le multe contribuisca a dare prestigio alla polizia penitenziaria.

Sono d'accordo quando dici che al DAP non sanno nemmeno copiare gli altri e non ci vuole granchè di inventiva a fare quattro foto contornate di attori, attricette, e piccole iene, che non conoscono la pol pen, infatti quando hanno presentato il calendario a Roma, qualcuno continuava a parlare di “secondini” tra l’imbarazzo di tutti…….

Sarebbe stato bello, ad esempio, vedere dedicato ogni mese ad ogni caduto del Corpo, sarebbe stato bello vedere dei disegni di bambini che così immaginano la polizia penitenziaria, sarebbe stato bello un calendario tutto dedicato alla filmografia sulle carceri, sarebbe stato bello avere un calendario con tutti i presidenti (o direttori generali ) del DAP con una breve biografia che descrive quello che hanno fatto per il Corpo, lasciando nel mese di Dicembre una pagina in bianco per Ionta……. invece....basta!

Non ne possiamo più di calendari con belle ragazze in divisa, di atlete e atleti delle fiamme azzurre che quando si fanno intervistare dai giornali NON spendono una parola per il nostro Corpo che la possa ricollegare al loro lavoro che probabilmente non faranno mai (loro sono l'elite, quelli che fanno carriera a suon di medaglie).

Enzima, amico mio, nessuno è profeta in Patria e quindi quando si leva una voce fuori dal coro, come è quella tua e come quella mia, subiamo soprattutto attacchi; fortuna però che abbiamo ancora qualche simpatizzante.

Quand’è che i nostri colleghi capiranno l’importanza del nostro ruolo nella società? Quand’è che la finiranno adducendo che solo facendo polizia stradale, o le scorte ai VIP il Corpo verrà conosciuto e i colleghi saranno gratificati? Ma non lo capiscono che portando avanti questi argomenti non si fa altro che umiliare le migliaia di agenti che giorno dopo giorno si sacrificano in sezione, a contatto con i detenuti cercando di risolvere i loro mille problemi e che vedono la loro importantissima azione sociale passare in secondo piano rispetto ad una multa?

Ma tornando al calendario, trovo bellissimi quelli degli anni 80, ricchi di storia e di storie di eroismi, di confronti tra il vecchio e il nuovo, intrisi di spirito di Corpo. Dov’è oggi lo spirito di Corpo? Con chi dovrei identificarmi io con la signora Leosini sempre a caccia, tra i detenuti, di storie commoventi o con Michele Placido regista del Film sul bandito plurievaso e oltraggiatore di poliziotti penitenziari Renato Vallanzasca? Ah, già voi che criticate e che eravate concentrati sulle multe, avete già dimenticato le polemiche sul film…..

Ma d’altronde, chi decide cosa fare, quali argomenti inserire nel calendario è una cerchia ristretta di persone che sta nelle dorate stanze del DAP,  probabilmente censura sceneggiature di fiction (solo così si spiega l’amicizia con tutti questi attori), cura il sito web della polizia penitenziaria, credendo di potere interpretare i gusti e le tendenze dei poliziotti penitenziari.                              

 
Nuvola Rossa