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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/12/2010  -  stampato il 06/12/2016


Roma: manifestazione nazionale dei poliziotti italiani

Il Governo e il Parlamento non ignorino la manifestazione avvenuta, che ha denunciato la profonda delusione delle donne e degli uomini delle Forze di Polizia sulle politiche della sicurezza del Paese.

Il Sappe è sceso in piazza davanti a palazzo Montecitorio dopo il vergognoso voltafaccia del Governo e della maggioranza che hanno ritirato alla Camera un emendamento al decreto sicurezza sulla specificità delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, mettendo così a rischio l’operatività e l’efficienza dei servizi di ordine e sicurezza pubblica dal primo gennaio 2011. 

I poliziotti hanno protestato contro il Governo Berlusconi per le stesse ragioni per cui nel passato contestarono pubblicamente il Governo Prodi: e cioè che sulla sicurezza si fanno solo annunci e promesse ma poi concretamente si tagliano fondi e risorse. 
Quella del 13 dicembre è stata una giornata di mobilitazione nazionale degli appartenenti alle Forze di Polizia semplicemente straordinaria: sono andati in piazza le donne e gli uomini impegnati tutti i giorni in prima linea sul fronte della sicurezza, dimostrando quanto siano delusi i poliziotti italiani da questo Governo Berlusconi e dalle politiche sulla sicurezza del Paese. Le carceri ospitano oggi 70mila detenuti a fronte di 42mila posti letto e questo pesante sovraffollamento condiziona gravemente le già difficili condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, che hanno carenze di organico quantificate in più di 6mila unità. Sarebbe allora grave e irresponsabile se l’intero esecutivo guidato da Silvio Berlusconi e la maggioranza politica che lo sostiene non tenesse nel debito conto questa manifestazione di protesta.