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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/12/2010  -  stampato il 07/12/2016


Lettera alla redazione

Ho letto l’intenzione di impugnare il FESI 2010 in tutte le sedi consentite sol perché il Sappe non lo ha firmato.
Non si capisce tale presa di posizione dal momento che, tutto sommato, l’ultima formulazione consente ai colleghi che lavorano di percepire l’incentivo. Anche coloro prima esclusi, per es. legge 104-92, ne beneficeranno. Pensate che lo scrivente, a titolo di esempio, non avrebbe ricevuto nulla sol perché fruisce dei permessi 104 per la mamma e senza nemmeno un giorno di malattia in tutto l’anno.
Il Sappe, mi pare di capire, vorrebbe premiare anche coloro i quali lavorano poco perché le cause sarebbero da ricercarsi nelle condizioni disastrose del sistema.
Cari colleghi, i lavativi sono lavativi punto e basta e andrebbero condannati per gli enormi disagi che ulteriormente provocano agli altri e al sistema intero. La vostra intenzione di bloccare il pagamento delle somme a tutti, a causa di una impugnativa, sarebbe sindacalmente, per voi, deleteria.
A voi le scelte ultime.  
V. Sovr. Corrado Presti  - C.C. Ragusa.
 
Caro collega, mi spiace molto apprendere dalla Tua lettera che non siamo riusciti ad esprimere bene la nostra posizione rispetto al FESI. Per altro verso mi conforta la convinzione che quanto tu scrivi è frutto della disinformazione che qualche altra o.s. ha messo in atto per giustificare la firma apposta sull’accordo e di conseguenza per  squalificare le ragioni del Sappe. Vorrei comunque sottolinearti che proprio il tuo esempio dimostra la bontà delle tesi del Sappe che sono proprio quelle che sostengono la necessità di non considerare assenza dal servizio i permessi per la legge 104 e tante altre fattispecie. In altre parole, Noi chiedevamo che le sole assenze dal servizio da considerare inutili al fine della maturazione degli incentivi fossero solo le malattie non dipendenti da causa di servizio (per essere chiari i certificati mandati al solo scopo di starsene a casa).
Per quello che riguarda l’eventuale impugnazione dell’accordo, abbiamo soltanto voluto far sapere che il FESI firmato potrebbe presentare dei profili di illegittimità che, non corretti, invaliderebbero essi stessi l’accordo.