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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/01/2011  -  stampato il 09/12/2016


Caso Battisti: Lula batte Berlusconi 1-0 e palla al centro!

 

 L’avevamo già capito, noi italiani, che il Presidente Lula non avrebbe concesso l’estradizione dell’ex terrorista Cesare Battisti; ci viene difficile capire tra l’altro le motivazioni che stanno alla base di questo gesto che potrebbe incrinare i rapporti politici tra Italia e Brasile (questo succederebbe se fossimo un paese serio).
 Non credo che succeda più di una schermaglia dove da una parte ci stanno i nostri politici più o meno indignati e il solito politico di Rifondazione che chiede rispetto per la decisione del Brasile e dall’altra parte i politici brasiliani che non credo ritorneranno indietro dalla decisione presa da un Presidente che si è preso gioco dei nostri politici nostrani.
   Ma è proprio vero che del dolore delle vittime non gliene frega niente a nessuno? I familiari delle vittime delle follie di gioventù di Battisti, sono rimasti lì con il proprio dolore e la negazione dell’estradizione è come se girasse un coltello nella piaga.
   Allora ripropongo di usare la ritorsione contro questo Paese, usando i suoi personaggi del mondo del calcio, miliardari strapagati che sicuramente non sanno niente di storia recente italiana, ma se opportunamente indottrinati ed usati contro i loro politici credo che otterrebbero un effetto maggiore delle dichiarazioni di un abbottonato Frattini o di un demoniaco (a parole) La Russa; per non parlare poi delle dichiarazioni degli uomini della sinistra (ma esiste ancora una sinistra nel Paese?) sulle quali stendiamo veli pietosi.
   Basterebbe allora, fotografare lo strapagato (e forse anche sopravvalutato) Leonardo a fianco di Torreggiani, il figlio del gioielliere che durante la sparatoria con il Battisti restò colpito ed è paralizzato da 31 anni su una sedia a rotelle. Io credo che basterebbe un’intervista, un dialogo tra il Torreggiani e un vip del calcio brasiliano che lo ascolta commosso per suscitare un vespaio di polemiche e veri sentimenti di opinione in Brasile.
    Basterebbe prendere, Pato, Kakà, Julio Cesar ed accompagnarli a visitare le tombe delle vittime del Battisti e questo breve documentario mandarlo in onda in Brasile magari condito da qualche dichiarazione per bocca degli assi del calcio, tipo : Brasiliani, guardate che gli italiani non mentono. Battisti è davvero un assassino. E’ giusto che sconti l’ergastolo in Italia! Poche parole ma significative, peccato che nessuno dei presidenti che si ritengono illuminati, Berlusconi in testa mai userebbero il calcio per scardinare le coscienze di una opinione pubblica che sta più attenta alle frasi dei calciatori che dei propri politici.
 
   
Nuvola Rossa