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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/01/2011  -  stampato il 09/12/2016


Berlusconi e la favoletta dello straordinario detassato.

 

   Ricordo ancora la roboante campagna elettorale del Polo della Libertà del 2008, gran parte basata sulla sicurezza e quindi a braccetto con le forze dell’ordine e sulla proposta innovativa della detassazione del lavoro straordinario; prima nel settore privato e a seguire si sarebbe applicata nel settore pubblico.
    Il risultato è stato che le forze dell’ordine, oggi, hanno il contratto di lavoro bloccato fino al 2013; non si sa come andrà a finire con l’assegno di funzione, gli avanzamenti di carriera ecc., nonostante le recenti proteste sindacali…….
    La detassazione dello straordinario doveva essere uno dei cavalli di battaglia di Berlusconi, uno dei tanti cavalli che si sono azzoppati in questi due anni; infatti il cavallo di battaglia principale ovvero l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, si è rivelato solo uno specchietto per le allodole, in quanto, i Comuni, non potendo contare più sui trasferimenti di denaro derivanti dal pagamento dell’ICI si sono inventati ad esempio le strisce blu, ovvero i parcheggi a pagamento, con il risultato che oggi, non pago più le 200 euro di ICI ma ne pago altrettante in abbonamenti per il parcheggio dell’auto!
   Ma, io voglio ritornare su questo argomento che mi sembra sia stato troppo frettolosamente accantonato dal Governo e anche dai Sindacati che potevano insistere di più su questo strumento che oggi sarebbe come una sorta di compensazione per il denaro mancante in cassa dal contratto di lavoro bloccato e l’erosione del potere d’acquisto causata dall’aumento dei prezzi (primo fra tutti il prezzo della benzina!).
   Mi soffermo sulla polizia penitenziaria che è l’argomento che ci sta più a cuore: non bisogna essere dei Greenspan o, più terra terra, dei Tremonti, per capire l’equazione: meno uomini in servizio = più ricorso al lavoro straordinario; ed è proprio il nostro caso, dove all’origine, mancano 5.000 uomini circa all’appello e nemmeno le pur volenterose assunzioni di personale, riescono a compensare il turn over dei pensionati (in media circa 800 l’anno). E’ chiaro che nella maggior parte dei penitenziari italiani si fanno turni di 8 ore (salvo qualche isola felice dove il personale sovrabbonda e grazie al miglior comandante d’Italia – dati OSAPP – si fanno 6 ore) e ciò rende il servizio estremamente faticoso e problematico in quanto i diritti basilari non vengono garantiti. Al nostro Ministro Alfano, se avesse avuto al suo fianco dei consulenti ex agenti di custodia, avremmo potuto suggerire per prima cosa di aumentare il monte ore straordinario mensile degli agenti di polizia penitenziaria, portandolo, intanto, a 650 ore complessive (61 ore cad. mensili) e negli altri casi (come scorte, NTP ed altro previsto nella normativa) portare il monte ore a 850 ore annue (81 cad. mensili), perché questi sono i numeri che escono dalle urne dopo un anno di lavoro – anziché procedere al consueto accantonamento delle ore di straordinario che forse verranno pagate, ma forse no………
    A questo provvedimento,  si dovrebbe aggiungere in via del tutto sperimentale, la detassazione dello straordinario o l’applicazione di un’aliquota minima (10%), in modo che il ricorso al lavoro straordinario (che da noi è obbligatorio e non facoltativo) costituirebbe innanzitutto una compensazione vera alla mancanza del contratto e un contrasto all’erosione del potere di acquisto dello stipendio. E’ chiaro che il compenso per il lavoro straordinario non dovrebbe essere cumulato allo stipendio o comunque si dovrebbe trovare una formula affinchè tale ricorso che ribadisco è obbligatorio venga tassato una tantum non dando luogo a debordazioni di fasce con conseguenti iniqui conguagli di fine anno.
   Sarebbe opportuno che i sindacati della polizia penitenziaria (meno uno, tanto quello anche se non fa le proteste poi si prende i meriti!!) riflettessero su questo e sia facciano portavoce dei poliziotti penitenziaria ricordando al Governo ed in primis all’imprenditore Berlusconi delle promesse (da marinaio) fatte in campagna elettorale
 
 
Uomo Qualunque