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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/01/2011  -  stampato il 08/12/2016


Non solo non arruoliamo Agenti a sufficienza ma vi decurtiamo anche lo straordinario!

 

 Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria) è davvero preoccupato. Non riesce a capire con quale logica si muova il Governo ed i nostri vertici penitenziari sul fronte della gestione del personale. Abbiamo visto che gli arruolamenti tanto sbandierati dal Governo, non riescono più a coprire nemmeno il turn over della polizia penitenziaria che va in pensione al ritmo di 800 – 1000 al mese (ai quali dobbiamo aggiungere – ma questo è un dato che non vi dirà mai nessuno almeno il 5% del personale che è in convalescenza e dipende dalle varie C.M.O. che facendo un calcolo approssimativo credo si aggirino sui 1.500 – 2000 agenti assenti di lunga durata per motivi di malattia che incidono fortemente sulla gestione del personale – ma su questi numeri accetto delle correzioni da parte di qualche mio collega d’ufficio del DAP che ha a portata di mano questi dati…….).
   Quindi se da un lato gli arruolamenti non riescono a coprire il turn over né ad incidere positivamente sull’enorme buco   della mancanza di personale che si aggira intorno alle 5.000 unità, e se dall’altro l’equazione mancanza di personale è uguale ad aumento del lavoro straordinario, i nostri PRAP regionali ci fanno sapere, con un punto di velata amarezza, che gli stanziamenti provvisori dello straordinario per l’anno 2011 sono stati decurtati – quello della Sicilia ad esempio di oltre 40.000 ore.
   E’ vero, sono stanziamenti provvisori, ma nulla ci fa presagire che il numero delle ore di straordinario possa essere aumentato e portato almeno ai valori dell’anno 2010.
   Ma come? si chiede il mio amico Commissario, se già non riusciamo più a coprire i posti di servizio con il personale rimasto e se il futuro ci impone di portare tutti i servizi a 8 ore (se ancora ci fosse qualche carcere in Italia che fa servizi h24), se già dai calcoli dello straordinario vediamo che in media al SAT ognuno fa oltre 40 ore e che al nucleo traduzione questo limite è di almeno 60 – 70 ore, come possiamo ulteriormente ridurre il ricorso al lavoro straordinario?
   Il mio amico Commissario si chiede: dovrò accorpare 4 posti di servizio in uno? Dovrò abolire le attività tratta mentali per i detenuti? Eliminiamo gli spettacolini teatrali per i detenuti? Eliminiamo le conferenze di servizio? Eliminiamo le perquisizioni straordinarie? Diciamo ai colleghi degli uffici (che notoriamente non potrebbero fare straordinario ma in pratica lo fanno perché c’è troppo lavoro burocratico causato dal sovraffollamento) di lasciare l’ufficio alle ore 14,00 ? E se ci sono problemi per la sicurezza a causa dell’ufficio chiuso?
   Questi sono solo alcuni dei banali interrogativi che si chiede il più piccolo degli agenti di polizia penitenziaria ma che a quanto pare non si chiedono i nostri vertici plurilaureati, profumatamente pagati, gratificati politicamente.
   Mi aspetterei a questo punto, e sulla base di questo ragionamento, una vera e propria levata di scudi da parte delle Organizzazioni Sindacali, anche di quelle che si divertono a pubblicare banali fumetti per screditare persone serie che lavorano in prima linea mentre loro veleggiano in barca a vela………. Nei confronti di un Dipartimento ma non solo, di una classe politica che a parole fa demagogia riempiendosi la bocca di parole sacre come la “sicurezza” e dall’altro taglia indiscriminatamente stipendi, assegni di funzione, ed ora straordinari (ma mai i loro privilegi come le pensioni dopo appena un mandato elettorale) a quei poveri poliziotti penitenziari che saranno costretti a lavorare gratis nelle carceri ovvero a fruire di R.O.L. per quella parte di straordinario non pagata, aggravando ancora di più il problema della gestione del personale.
   E meno male che il nostro Presidente Ionta in quel giorno di Luglio in cui convocò tutti i commissari a Roma, si era rammaricato perché 5 Commissari avevano scelto di andarsene alla Forestale (in quanto avevano vinto il concorso); non avevano saputo aspettare…….. aspettare cosa caro Presidente? Il tracollo del sistema carcere? Hanno fatto bene quei Commissari ad andarsene dal nostro Corpo che non li gratifica, infatti tra qualche mese usciranno dal corso con il grado di Commissario Capo, mentre i loro colleghi della penitenziaria ancora aspettano che gli pagano gli arretrati del grado di Commissario, dopo aver aspettato l’avanzamento per quasi 30 mesi!!!!
 
Nuvola Rossa