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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/01/2011  -  stampato il 02/12/2016


Le carceri giudiziarie ed i bagni penali.

 Ogni volta che qualcuno da questa rivista lancia strali contro il nostro Dipartimento, contro il nostro Capo del Dipartimento o addirittura contro il nostro Ministro della Giustizia, per tutta una serie di problemi che affliggono questo Corpo, inevitabilmente si scatena un dibattito che produrrà solo fastidio nei confronti di chi è diretta la protesta e niente più. Mai che qualcuno si indigni e cerchi di risolvere al più presto il problema.

      Ogni volta che sosteniamo che nessuno tutela la nostra immagine, che il Corpo di Polizia penitenziaria ha scarsa considerazione proprio da parte di coloro che sono deputati a prenderne le difese, puntualmente i fatti lo confermano. Infatti, anche i particolari sono importanti per capire se qualcuno al Dipartimento ha a cuore la Polizia Penitenziaria e i sistema carcere.

      Proprio oggi, con il cuore in tumulto, ho ricevuto il nuovo cedolino  dello stipendio da parte del Ministero del tesoro e, a parte la procedura di registrazione  che ha creato panico e mugugni negli istituti, mi accorgo di aver fatto un balzo indietro nel tempo in quanto presto servizio alle “carceri giudiziarie”. Si proprio così: carceri giudiziarie anziché l’anonima ed indecifrabile parola di Casa Circondariale. Carceri giudiziarie, parole che evocano rivolte e proteste di detenuti negli anni 70, gli agenti di custodia e il passato che fu.

    Ma mi chiedo: è mai possibile che nessuno abbia fatto caso a questo e abbia cercato di modificare le parole con le più generiche di Ministero della Giustizia, o Casa Circondariale? Voi vi chiederete ma cosa c’è di offensivo in questo? E io allora rispondo; e perché non continuate ancora a chiamarci “secondini”?

    Ma scusate; l’attenzione nei nostri confronti non passa anche attraverso l’abolizione di questi sinonimi ormai in disuso? E’ possibile che nessuno dei nostri dirigenti abbia fatto caso a questo errore? Vogliamo subire supinamente il fatto che facciamo servizio nelle “carceri giudiziarie”?

Allora ‘ il caso di brindare alle nuove cedole degli stipendi, agli agenti di custodia e alle carceri giudiziarie del Regno. A Favignana……pare che nelle cedole al posto di carceri giudiziarie sia indicato; Ergastolo di Santa Caterina.

W il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria W il Ministero del Tesoro!

 

Miguel Cervantes