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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/01/2011  -  stampato il 07/12/2016


LA CALUNNIA di Botticelli

 

LA CALUNNIA di Botticelli
 
 
La scena si legge da destra di chi guarda: sul trono, Re Mida affiancato da due figure femminili (Sospetto e Ignoranza); in piedi, davanti al re, vestito di stracci, il Livore stringe il polso della Calunnia che trascina, del tutto indifferente, la propria vittima; Invidia e Frode le ornano i capelli. Alla loro sinistra, una vecchia, simbolo della Penitenza, rivolta verso la Verità, che è nuda.
 
Botticelli per il suo dipinto si è ispirato al dipinto di Apelle (celebre pittore della Grecia antica) che raffigurava La Calunnia.
La Calunnia  è un'immagine allegorica e il pittore greco la aveva dipinta per difendersi dalle calunnie di un collega invidioso. Un giovane, il calunniato innocente, è trascinato davanti a Re Mida seduto in trono alla destra del quadro. Il Re ha le orecchie d'asino del cattivo giudice ed è stretto tra due donne, l'Ignoranza e il Sospetto, che sussurrano false parole. Ha gli occhi abbassati e non vede la scena che ha di fronte, si affida pertanto alle sue cattive consigliere.
L'Odio, un uomo dallo sguardo tagliente e il gesto aggressivo, coperto da un abito logoro afferra per un braccio una bellissima donna, la Calunnia, che trascina per i capelli il calunniato, avvolto solo da un panno. La sua nudità è simbolo di innocenza. Due ancelle, l'Invidia e l'Inganno, acconciano i capelli della Calunnia con rose e un nastro bianco, travestendola con le immagini della purezza (le rose) e dell'innocenza (il nastro bianco).
Il gruppo è seguito da una vecchia arcigna, incappucciata in un manto nero, personificazione del Pentimento. Solo lei guarda la Verità, nuda e isolata da tutti gli altri (segno della sua incorruttibilità), che volge lo sguardo verso l'alto e indica il cielo dal quale solo può provenire la vera giustizia.
La scena si svolge in una loggia adorna di statue e bassorilievi. Tre arcate si aprono sulla quiete azzurra di un paesaggio marino; il loro ritmo cadenzato e solenne accentua la concitazione della scena in primo piano.
 

Cesare Cantelli