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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/01/2011  -  stampato il 04/12/2016


Gli autisti senza “casco” e la solita indifferenza del D.A.P.

 

Il drammatico incidente automobilistico di Roma del 21 gennaio scorso, avente protagonista negativo un Ducato del NTP adibito a trasporto disabili ripropone il problema, da troppo tempo non affrontato, dei poliziotti penitenziari patentati e della mancanza di una pur minima polizza che copra i danni a terzi e che copra anche i danni al guidatore; insomma una polizza assicurativa completa, la famosa polizza “casco” che il nostro Dipartimento, forse, anzi sicuramente, per mancanza di denaro non garantisce agli autisti dei mezzi.
    Il problema degli autisti e della scarsità di personale abilitato a portare i mezzi dell’amministrazione (sia categ. B che D) è stato nel tempo sollevato dai Coordinatori di tutti i Nuclei d’Italia, ma non ha avuto alcuna risposta concreta da parte dei vertici, tranne che per l’abilitazione provvisoria alla guida di alcuni agenti.
   Da tempo non si fanno corsi per patentati D ma il Dipartimento chiede sempre se qualcuno, nel frattempo, ha avuto 800 euro da spendere per prendersi la patente D all’esterno e poi commutarla per abilitare il singolo alla guida dei mezzi (sempre il solito discorso della mancanza di fondi). Da tempo non si commutano più patenti B.
   Nel frattempo il Codice della Strada è stato ritoccato 3 – 4 volte e credo nessuno o pochissimi tra gli autisti dei Nuclei ha partecipato all’aggiornamento – che doveva essere obbligatorio quanto meno per gli autisti ma credo, che non sia partito nessun corso; ma su questo punto gradirei delle smentite se sbaglio.
   Solo per questo, chi in questi anni è stato alla guida dell’Ufficio Centrale delle Traduzioni, non facendo mai una riunione dei Coordinatori a livello nazionale, dicevo, solo per questo, andrebbe rimosso immediatamente dal suo dorato posto; ma questo non accadrà mai. Siamo in Italia e nessuno si dimette dal suo incarico (Berlusconi e Fini docet)
   E intanto gli autisti dei Nuclei, salvo rare eccezioni, si avvicinano inesorabilmente ai 45 anni, età per la quale sarebbe opportuno testare annualmente le capacità di guida. Età a rischio. Ultimamente ricordo il caso di un autista 47 enne che ebbe una ischemia cerebrale; fortunatamente non era alla guida. Altri, dopo essere stati fuori per alcuni mesi per il solito “stato ansioso” al rientro hanno ripreso a guidare. In altri Nuclei per mancanza di autisti patente D, quelli rimasti vengono impiegati in veri e propri tour de force che mettono a serio rischio le capacità del guidatore.
   In alcuni casi, gli autisti dei Provveditorati, alfine di far risparmiare tempo e denaro agli uffici effettuano delle missioni massacranti in barba alla normativa vigente, guidando per ore e ore senza fermarsi pur di rientrare nella stessa giornata in sede
  Qualche volta mi è capitato, percorrendo le autostrade della mia regione, di vedere qualche Furgone zigzagare pericolosamente, e sorpassandolo, suonando il clacson per far svegliare l’autista che aveva avuto un colpo di sonno, un microsecondo di sonno, vedere le facce stravolte dei colleghi che, a loro volta dormivano con la testa spiaccicata sul vetro.
   Se poi alla stanchezza e alla scarsità di autisti, aggiungiamo il vetusto stato dei mezzi, il quadro diventa allarmante. Qualcuno adesso dirà che esagero e che dico cazzate. Fate voi. Però è notizia di tutti i giorni grazie ad internet ( prima era più difficile sapere le notizie) di ruote che si staccano durante il viaggio, mezzi che prendono fuoco in autostrada, copertoni che scoppiano, motori che fondono, ed altro; sintomi di un settore malato, ormai al collasso, statico perché i sindacati locali non vogliono la rotazione al fine di coltivare il proprio orticello di tessere
   In regioni come la Sicilia non ci sono più da anni autisti giovani perché non c’è ricambio di personale. E in una situazione tragica come questa, gli eroici autisti dei Nuclei non hanno una polizza assicurativa che li metta a riparo da eventuali danni ma, come succede in tanti casi, al più piccolo sinistro l’Amministrazione si premura di mettere in mora l’agente,….poi si vedrà. Io credo che valga la pena per qualche sindacato intestarsi la battaglia per le polizze casco; in caso contrario gli autisti dei Nuclei dovrebbero ripensare seriamente alla loro collocazione e riflettere sull’opportunità di mantenere una patente, di fare sacrifici, di addossarsi rischi enormi (in quanto si trasportano persone) per un’Amministrazione che non li copre neanche con un’assicurazione di 12 euro mensili.
 
 
Nuvola Rossa