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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2009  -  stampato il 08/12/2016


Emergenza carceri: Convegno a Roma

 Roma, Sala delle Colonne

 
Convegno: Emergenza carceri Sicurezza, sovraffollamento, sistema
sanzionatorio.
Ruolo strategico della Polizia Penitenziaria
 
E alla fine, la lunga stagione di mobilitazione delle organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria è culminata in un grande convegno nazionale sulla drammatica situazione
delle carceri.
 
Nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, a due passi da Fontana di Trevi, il cartello dei sindacati del Corpo ha cercato di mettere insieme politica, amministrazione e addetti ai lavori
per discutere dell’emergenza carcere e per suggerire rimedi alla sofferenza penitenziaria.
 
Fortunatamente, abbiamo ottenuto una grande risposta politica registrando la partecipazione di numerosi parlamentari: Gasparri, Berselli, Li Gotti, Ascierto e Saltamartini del PDL, Casini e Vietti
dell’UDC, Tenaglia e Serra del PD e Russo Spena di RC. Nemmeno l’amministrazione si è sottratta, questa volta, al confronto sul tema emergenziale e il Pres. Ionta, Capo del DAP, si è
assunto l’onere (e l’onore) di introdurre i lavori in qualità di relatore.
 
Insieme a lui, l’On. Ascierto, padrone di casa e promotore insieme a noi dell’iniziativa, il dott. Maisto, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna e l’Avv. D’Errico, Coordinatore
dell’osservatorio sulle carceri dell’Unione Camere Penali.
 
Dall’altra parte della sala, hanno affollato la platea del Convegno giornalisti, personale e numerosi dirigenti dell’amministrazione, tra i quali di Somma, Santi Consolo, De Pascalis, Culla, Giuliani,
Zaccagnino, Giuffrida, soltanto per citarne alcuni.
 
Graditi ospiti anche gli amici di Sap e Sapaf, Nicola Tanzi e Marco Moroni, che hanno partecipato a testimonianza della vicinanza e della solidarietà della Consulta Sicurezza, l’organismo che insieme al Sappe rappresenta la maggioranza delle forze dell’ordine ad ordinamento civile.
 
Presenti anche Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Ugl vicini anch’essi ai problemi del carcere e alla sofferenza del personale penitenziario.
 
In definitiva, Sappe, Osapp, Sinappe, Cisl, Ugl e Cgil hanno dimostrato, ancora una volta, grande compattezza di fronte alla grave emergenza penitenziaria dando prova di saper accantonare ogni tipo di rivalità quando si tratta di cercare rimedi alla tragicità della situazione.
 
Evidentemente, sono stati neutralizzati quegli agenti patogeni che mettevano a rischio l’integrità e la salute del cartello sindacale che, trovato l’antidoto, ha proseguito, in piena salute, per la sua strada.
 
(Anche il CNPP, pur nella sua ostinata contraddittoria incompatibilità, è stato gradito ospite in platea)