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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/02/2011  -  stampato il 05/12/2016


FLY EMIRATES.

 

Dalle parti di facebook girano delle foto di uno strano tipo vestito da arabo. Effettivamente a vederlo a prima vista sembra proprio uno sceicco degli emirati abbracciato a due ragazze delle fiamme azzurre, due campionesse di ciclismo, che grazie allo sport (beate loro) girano il mondo e non metteranno mai piede in un carcere!
Poi, ti concentri un po’ e capisci che non si tratta di un arabo e anche se i tratti somatici potevano trarre in inganno si tratta probabilmente di un siciliano, un commissario della polizia penitenziaria, travestito da arabo e che gira il mondo a seguito delle fiamme azzurre del ciclismo mondiale.
Un giorno è ad Abu Dhabi, un altro giorno vola a Pechino e così via, in giro per il mondo, in missione, lontano dalle carceri e dalla loro problematiche; un Commissario fortunato! Uno dei tanti che al DAP si è saputo ricavare una nicchia dorata.
Che bella la vita di questi Commissari, sparsi tra le fiamme azzurre, le anticamere di pezzi grossi del DAP, in comodi uffici con vista su largo Luigi Daga. Sono loro gli eletti. E fra gli eletti ci sono quelli che hanno a che fare con il ciclismo, con il calcio e che vengono pagati per portare la squadra in trasferta o forse per compilare loro i fogli di marcia, quelli che si occupano del sito internet o di leggere i copioni delle fiction…..
Che tristezza! Ma chi dovrebbe portare avanti la storia del riallineamento, una rimodulazione delle funzioni del Commissario, l’unificazione tra i ruoli (ordinario e speciale) se in mezzo ai Commissari ci sono coloro che per virtù dello Spirito Santo stanno in posti da fare invidia, che hanno comunque un certo potere, e vivono di luce riflessa dei Dirigenti generali del DAP?
Il mio pensiero va a quei Commissari che lottano ogni giorno, all’interno delle carceri, con la mancanza del personale, con i mille problemi strutturali, con la mancanza di fondi, con le decine di inchieste a seguito dei suicidi di detenuti in carcere, con le vertenze sindacali talvolta pretestuose o talvolta giuste e tali da stroncare la carriera ad un giovane commissario.
Nessuno più ormai al DAP si indigna se alcuni commissari non svolgono propriamente i loro compiti, né tantomeno gratifica coloro che stoicamente senza mezzi, si battono in prima linea; al momento del FESI siamo tutti uguali e tutti dobbiamo prendere la stesse somme di denaro , al momento degli avanzamenti di carriera una lezione ad un corso di formazione di una Scuola di Roma, dove vanno ad insegnare i Commissari che stanno al DAP o nelle vicinanze di Roma, equivale ad un anno di comando passato a fare il Comandante di un Carcere.
Io credo che molti Commissari, vedendo quelle foto abbiano provato un po’ d’invidia, ed abbiano sognato di volare negli Emirati Arabi in compagnia di belle ragazze, in missione tutto pagato e vivere quel servizio (se servizio si può chiamare) come una splendida vacanza; ma ciò, ripeto è appannaggio di pochi eletti, voi accontentatevi di rappresentare il Corpo di Polizia penitenziaria nelle sagre di paese, ma attenti ! Se dovete andare fuori Comune a fare la rappresentanza, chiedete prima l’autorizzazione al PRAP!

 

Miguel Cervantes