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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/02/2011  -  stampato il 04/12/2016


FRANCIA: Magistratura, Avvocatura, Gendarmeria e Polizia Penitenziaria manifestano contro Sarkosy.

 

Migliaia di giudici, avvocati, gendarmi  e poliziotti penitenziari  sono scesi in piazza in Francia il 10 febbraio per manifestare contro alcune recenti dichiarazioni del presidente Nicolas Sarkozy, che aveva accusato il sistema giudiziario francese di troppa indulgenza per non avere saputo prevenire l’omicidio di una ragazza di diciotto anni.
A far scoppiare  quella che è stata una mobilitazione senza precedenti, le accuse lanciate dal presidente Sarkozy contro i giudici di Nantes, colpevoli, secondo lui, di aver rimesso in libertà senza adottare alcuna misura preventiva  il pregiudicato Tony Meilhon, accusato dell’assassinio di Laetitia Perrais, giovane cameriera di Pornic, vittima di un delitto che ha sconvolto la Francia.
I magistrati hanno replicato che il presidente francese sta solo cercando di approfittare di un omicidio per fare propaganda alla sua presunta linea dura contro il crimine in vista delle elezioni del prossimo anno.
I giudici, che a Parigi hanno manifestato davanti al Tribunale indossando le loro toghe, sono stati raggiunti anche da molti poliziotti e guardie penitenziarie, tradizionalmente fedeli a Sarkozy ma questa volta uniti nella contestazione.
Tutti insieme hanno  anche accusato Sarkozy di avere tagliato gran parte delle risorse del sistema giudiziario e averli abbandonati in una situazione in cui è impossibile lavorare. Un recente studio di settore ha rivelato che la Francia, rispetto al numero dei suoi abitanti, investe nel sistema giudiziario meno di Azerbaijan e Armenia,  mentre  la rivista Le Nouvel Observateur ha pubblicato la lettera di un magistrato che motivava il suo suicidio dicendo che era diventato impossibile per lui lavorare in condizioni così dure.
 
Cesare Cantelli