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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2009  -  stampato il 08/12/2016


Nel Taekwondo basta avere Fede...

Al Korea open di Incheon (Corea), Federica Mastrantoni ( 53 kg) ha regalato all’Italia del taekwondo un magnifico oro in una delle più prestigiose gare di avvicinamento al Campionato Mondiale in programma ad ottobre prossimo a Copenhagen (Danimarca).

 L’open coreano è ormai una classica del raduno estivo che il Team Italia svolge proprio nella patria e culla del taekwondo.

 Con il valore aggiunto di essere in questa edizione un test privilegiato per tutti i possibili iridati del vicino mondiale, possiamo ben dire che l’oro di Federica brilla molto e di una luce che ci rassicura per quel che sarà… fra poco più di un mese e mezzo, nella città della Sirenetta e di Andersen.

E’ una Federica Mastrantoni raggiante quella che sentiamo subito dopo la straordinaria impresa.

Emblematica la sua frase di commento iniziale “Finalmente ce l’ho fatta, medaglia d’oro all’open in Corea… sono troppo felice”.

 Le chiediamo notizie sulla gara e sulle sue sensazioni e Federica ci rassicura : “ Non combattevo così da tanto, ero tranquillissima, sicura, serena e felice di ciò che facevo. Forse è proprio per questo che ho vinto, affrontando ogni combattimento col sorriso che mi mancava da tempo”.

 In totale Federica ha disputato quattro incontri con la finale compresa. Il primo con il Giappone non

ha lasciato dubbi sul fatto che la nostra splendida atleta fosse in forma: 15 a 0 perentorio e senza appello per la nipponica.

 Il secondo incontro contro la rappresentante della China Taipei, valevole per la semifinale, è stato invece dominato per 8 a 5.

 Nella semifinale qualche brivido fino alla fine con rovescio di sorti per le due contendenti.

 Federica stessa ci ha raccontato come è andata : « Fino ad otto secondi dalla fine perdevo per 2 a 1, poi, all’ultimo ho tentato il tutto per tutto con un calcio circolare di attacco.

 Lei però e’ andata indietro schivandolo e ha contrattaccato. Io a mia volta l’ho contrastata con un calcio all’indietro, che vale 2 punti, andando così in vantaggio a pochissimo dalla fine.

Ero stremata perché non ho mollato fino agli ultimi secondi».

  In finale Federica se l’è dovuta vedere con la coreana padrona di casa e pluridecorata campionessa della disciplina.

 E’stato un rush finito solo al golden point dopo il parziale pareggio per 3 a 3 nei tempi regolamentari.

 Un oro quello della Mastrantoni, che le riporta il sorriso dopo tre anni di travagliate vicende sportive a caccia di una qualificazione olimpica per Pechino, mai raggiunta , a causa di diete un po’

debilitanti nel tentativo di gareggiare in una categoria di peso più bassa che non era, né potrà essere, la sua, e di piccoli infortuni che le hanno segnato, per buona parte di questi ultimi periodi agonistici,

anche il morale e la voglia di fare bene.

Una Mastrantoni ritrovata dunque dopo questo risultato che l’ha resa felice soprattutto per il modo in cui ha gestito la gara «pensando a cose positive, che ce la potevo fare», e, potenza della convinzione nei propri mezzi, così è stato.

  Federica ce l’ha fatta e d’ora in poi ci auguriamo possa essere più consapevole del suo talento e delle sue enormi possibilità. Pensierino per il futuro: «Spero di affrontare così anche il mondiale di ottobre».