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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/05/2011  -  stampato il 04/12/2016


Articolo di stampa sul Mattino di Napoli: Interviene l’Ufficio Stampa del Dap; Ma forse era meglio che stavamo zitti!

Ho avuto molti ripensamenti sulla opportunità di pubblicare o meno questo articolo.

La mia indecisione nasceva dall’alternarsi di due opinioni:

Lascio perdere perché altrimenti finisce che la prossima volta il Dap non diramerà più alcun comunicato.”

e “Devo assolutamente intervenire onde evitare il ripetersi di simili gaffes.

Alla fine, ovviamente, ho propeso per la seconda convinzione.
Ordunque, il 10 febbraio scorso, l’Ufficio Stampa del Dap ha emanato (cosa che fa raramente) il seguente comunicato :
“DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
UFFICIO STAMPA E RELAZIONI ESTERNE
COMUNICATO STAMPA  - 10 FEBBRAIO 2011
 
Risposta del DAP al Mattino di Napoli: corretto il comportamento della Polizia Penitenziaria
Il capo del DAP Franco Ionta ha dichiarato l’assoluta infondatezza della notizia riportata nell’articolo pubblicato dal mattino di Napoli il 28 gennaio scorso, in merito ai presunti onori tributati nel carcere di Secondigliano al detenuto Zagaria jr da parte di alcuni detenuti e agenti di Polizia Penitenziaria. Il capo del DAP ribadisce la fiducia e l’apprezzamento per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Secondigliano che ha agito, anche in quella circostanza, con professionalità e rispetto della deontologia e respinge le illazione lesive dell’immagine e della professionalità del Corpo di Polizia Penitenziaria riportate nell’articolo.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rende noto  che la notizia riportata su “Il Mattino” di Napoli il 28 gennaio scorso nell’articolo “Zagaria jr in carcere, baciamano al boss” è destituita di ogni fondamento. L’articolo, a firma di Rosaria Capacchione riferiva di presunti onori, tributati nel carcere di Secondigliano al detenuto Zagaria jr da parte di alcuni detenuti e agenti di Polizia Penitenziaria. La mattina del 27 gennaio  il detenuto è stato accompagnato in carcere, sotto scorta di agenti della Polizia di Stato, le operazioni di accettazione sono state svolte dall’ufficio matricola quando il detenuto era ancora sotto scorta, nell’auto della Polizia di Stato, di seguito è stato preso in consegna dalla Polizia Penitenziaria che lo ha condotto nella camera detentiva, senza che nulla di anomalo si sia verificato. Gli agenti della Polizia di Stato che hanno condotto in carcere il detenuto, come da prassi, non hanno ovviamente avuto accesso alla parte detentiva dell’istituto. Nell’articolo citato veniva invece riferito che essi avrebbero assistito al tributo di onori  resi al detenuto. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha chiesto chiarimenti in merito alla Squadra Mobile di Napoli che ha confermato che il comportamento del personale di Polizia Penitenziaria è stato corretto e professionale e che non è stata rilevata alcuna anomalia sul piano deontologico.
 
 
In verità, in passato ci siamo lamentati spesso del fatto che l’ufficio stampa del Dap non intervenisse mai in difesa dell’onore e del prestigio del Corpo di Polizia Penitenziaria e adesso ci rendiamo improvvisamente conto che forse era molto meglio così...
Leggendo, infatti,  le dichiarazioni ufficiali del Dap, pur blande nei toni e nelle argomentazioni, abbiamo avuto subito l’impressione che esse fossero inconcludenti ed, anzi, dannose per il Corpo.
E' successo, infatti, che nel tentativo di difendere il Corpo da un inaudito attacco portato da un quotidiano di Napoli l’ufficio stampa è riuscito, a nostro modesto avviso,  non solo a ledere ancor di più l’onore del Corpo ma, addirittura, ad offendere la divisa che indossiamo concludendo il comunicato di smentita con una affermazione secondo la quale: 
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha chiesto chiarimenti in merito alla Squadra Mobile di Napoli che ha confermato che il comportamento del personale di Polizia Penitenziaria è stato corretto e professionale e che non è stata rilevata alcuna anomalia sul piano deontologico”.
In poche parole l’Ufficio stampa del Dap ha diffuso un comunicato a nome del Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria nel quale si afferma che per appurare la correttezza del comportamento del proprio personale il suo Capo avrebbe chiesto chiarimenti alla Polizia di Stato !!!!!!!
 
(Un pò come se il Comandante Generale dell'Arma chiedesse chiarimenti al Comando Provinciale della Finanza per appurare la correttezza del comportamento dei Carabinieri...)
 
Secondo noi, con una gaffe di tale portata l’Ufficio Stampa del Dap – diretto da un dirigente degli educatori che surroga compiti e funzioni che dovrebbero appartenere di diritto ad uomini in divisa –non solo non ha difeso  l’onore e la rispettabilità della Polizia Penitenziaria ma si è rivelato intempestivo, inopportuno ed esso stesso lesivo dell’immagine e del prestigio di un Corpo di Polizia dello Stato.
 
Non è affatto casuale che, in un sondaggio promosso da questo blog sul tema “Il DAP tutela l'immagine della Polizia Penitenziaria? “  al quale ha risposto un campione molto rappresentativo del Corpo (quasi mille persone) si è ottenuto il seguente risultato:
 
Risposte: 939
Molto 2,342% (22 voti)
Abbastanza 2,342% (22 voti)  
Non so 0,851% (8 voti)
Poco 13,41% (126 voti)
Per niente 81,04% (761 voti)
  
In buona sostanza, quasi il 95 (novantacinque) % del personale di polizia penitenziaria ritiene che il Dap tuteli poco o per niente l’immagine del Corpo.
 
Del resto cosa altro ci dovrebbe aspettare da un Ufficio diretto da un funzionario proveniente dai ruoli degli educatori ?
Forse è arrivato il momento di superare le richieste di una migliore gestione delle Relazioni Esterne per pretendere di riportare quegli uffici all’interno del Corpo e della sua autonomia con l’istituzione di un Ufficio Stampa e Relazioni Esterne della Polizia Penitenziaria, affidato a personale del Corpo in possesso di adeguate e specifiche capacità professionali e culturali.
 
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