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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/05/2011  -  stampato il 04/12/2016


I Direttori iniziano lo sciopero. In seicento persone non riescono a coprire meno di trecento posti e chiedono al DAP di integrare i loro organici

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita ha rasentato il ridicolo, ammettiamolo. Basta ripercorrere il nostro passato e sicuramente ritroveremo un’occasione in cui, senza volerlo, ci siamo messi in una condizione poco dignitosa. Qualcuno di noi ha senz’altro passato anche il confine e si è mostrato in maniera poco seria o poco dignitosa. Ma sicuramente non lo abbiamo fatto apposta, di certo non ce la siamo andata a cercare.

Ma allora cosa dobbiamo pensare dei Direttori delle carceri di oggi?

Forse non lo sapete, ma in queste ore è scattato lo sciopero nelle carceri della Toscana. Stavolta non si tratta solo di un problema legato al sovraffollamento o alla carenza di personale di Polizia Penitenziaria. No, a far sentire la loro voce non sono né i detenuti né i lavoratori appartenenti al Corpo. A scioperare da tre giorni (e così sarà per tutto il mese di maggio) sono invece i loro direttori. Infatti mancano i dirigenti. Ad oggi, in Toscana, ci sono ancora otto carceri senza direttore.

"Mancano i dirigenti". L’avrei dovuta virgolettare questa affermazione e citare anche la fonte, ma mi vergogno per lui, per chi l’ha detta.

Secondo voi, una persona che afferma che seicento direttori (600) non sono sufficienti a coprire gli incarichi per meno di trecento (<300) tra carceri e Uepe e altro, è una persona che rasenta il ridicolo? Che lo ha superato?

Ditemi cosa bisogna pensare quando il Garante dei detenuti del Comune di Firenze dice (almeno così viene riportato da Terranews.it) che “il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risponda immediatamente alle giuste richieste - tra cui la carenza di personale - e trovi una soluzione per la copertura dei posti vacanti”.

Se qualcuno ha una soluzione si faccia avanti, perché è molto difficile coprire meno di trecento posti con più di 600 persone e al DAP hanno bisogno di una mano. Magari si provvederà ad un altro distacco dalla periferia al DAP per studiare meglio la situazione.