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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/05/2011  -  stampato il 08/12/2016


Domani, 9 maggio, cerimonia celebrativa ad Alessandria in memoria della tragica rivolta del 1974 avvenuta nel carcere Don Soria.

Domani ad Alessandria si terrà la cerimonia annuale per commemorare  la tragica rivolta avvenuta nel 1974 al carcere Don Soria, fin dal 2009 promossa dall’Anppe.

Alle 15 del  pomeriggio  le autorità cittadine e militari deporranno una corona di alloro presso la lapide che commemora le vittime della rivolta posta su un lato della facciata principale del carcere nel 2009.
Alle 16,30 il sindaco, consiglieri comunali, membri dell’associazione di polizia penitenziaria (Nicola Sette, presidente regionale dell’Anppe, e Antonio Aloia Presidente provinciale dell’ Anppe), rappresentanti dei due istituti di pena e famigliari delle vittime inizieranno la commemorazione nella sala della giunta del palazzo comunale.
Durante la cerimonia verranno anche ascoltate le testimonianze dei giornalisti Franco Marchiaro e Emma Camagna, coinvolti in prima persona negli eventi.
Sempre durante la commemorazione verranno proiettati spezzoni di un raro filmato dell’epoca.
La vicenda accadde nel 1974 quando tre detenuti armati di pistole presero in ostaggio sei insegnanti, il medico Dott. Gandolfi, i Brigadieri Allegrini, Cantiello, Barbato, gli Appuntati Aprà, Caporaso, Tula e Gaeta e cinque detenuti che si trovavano nei locali della scuola e dell’infermeria. Dopo due giorni di trattative e sparatorie morirono Gandolfi, il prof Luigi Campi, l’assistente sociale Graziella Vassallo Giarola, il Brigadiere Gennaro Cantiello e l’appuntato Sebastiano Gaeta
 Il Consigliere comunale Mario Bocchio insieme al collega Maurizio Sciaudone sono tra coloro che hanno consentito la cerimonia proposta dall’Anppe.
Lo stesso Bocchio ha dichiarato che “Pochi sanno che il carcere di piazza Don Soria, teatro della rivolta, è stato intitolato proprio alla memoria del Brigadiere Cantiello e dell’Appuntato Gaeta, e pur tuttavia tutti continuano a chiamarlo semplicemente “Don Soria”. E’ una ulteriore testimonianza di una memoria collettiva che stenta a ricordare quanto accadde nel maggio 1974.
 
 Cesare Cantelli