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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/05/2011  -  stampato il 05/12/2016


Il discorso che Ionta pronuncierÓ domani alla festa della (alla) Polizia Penitenziaria

Mi immagino oggi il nostro attuale Capo del DAP, alla vigilia della Festa della (alla) Polizia Penitenziaria. Sommerso com’è dai preparativi, dagli ultimi ritocchi, circondato dai suoi “consulenti” che a loro volta sono in diretto contatto con i “faccendieri”. Mi domando se Franco Ionta, ormai al suo secondo anno di permanenza al DAP, abbia già capito quali sono le persone di cui si può fidare e se queste sono le stesse del primo anno. Lo scopriremo presto. Lo sapremo nei prossimi mesi quando e se, a quelle parole che pronuncierà domani nel suo discorso alla Festa, seguiranno i fatti.

Domani tesserà le lodi della Polizia Penitenziaria, delle donne e gli uomini che con abnegazione e sacrificio garantiscono l’efficienza di un settore così importante per il Paese; nonostante i sacrifici in termini di vite umane e personali nella vita quotidiana.

Domani Ionta ci dirà che è orgoglioso del suo Corpo di Polizia. Diamogli fiducia, domani ci dobbiamo credere alle sue parole.

Dopodomani però inizieremo a vedere realmente di quale pasta è fatto questo Capo del Dipartimento, se questo tempo gli è stato sufficiente per separare il grano dal loglio e se oltre al Piano Carceri ha intenzione di occuparsi anche del suo incarico principale compresa la Polizia Penitenziaria.

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