www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/05/2011  -  stampato il 07/12/2016


Angelino: l’hai detto ancora per la terza volta!

Ancora una volta, la terza. Stavolta  il Ministro Alfano pare che faccia sul serio. Alla festa del Corpo, sotto l’Arco di Traiano ha preso un impegno solenne, di fronte al Presidente della Repubblica, altre alte Autorità e migliaia di colleghi come me che sentivano il discorso per televisione: al più presto, il tanto agognato riallineamento dei Commissari finalmente sarà fatto!

Speriamo che alle parole seguano i fatti ed il Ministro stavolta non si lasci fuorviare dai soliti “Cardinali Richelieu”, dalla solita nomenclatura che vuole affossare il ruolo dei Commissari e la Dirigenza generale del Corpo. Stavolta il nostro Ministro dovrà uscire gli attributi (d’altronde non gli mancano visto come si ostina a difendere il nostro Premier…) e usare tutta la sua tenacia mostrata in questi anni su altri argomenti e fare approvare al più presto tale riallineamento per poi proseguire in un’altra più ampia riforma del Corpo che preveda la Direzione Generale della Polizia penitenziaria e anche il ruolo unico agenti, assistenti, sovrintendenti. Che dia anche un riconoscimento formale a chi per tanti anni e prima dell’avvento della nuova figura del Commissario, è stato a capo dei reparti di Polizia Penitenziaria e mi riferisco agli ex ispettori Comandanti di Reparto per i quali il nostro DAP non ha avuto alcun problema a mettere da parte immediatamente dopo che questi signori, nel bene o nel male avevano portato avanti le carceri prima dell’avvento dell’esercito dei laureati.

Angelino, così ti chiamavo quando a Palermo arringavi il popolo della libertà del quale faccio ancora parte poiché credo in un tuo sussulto di orgoglio, dimostra di quale stoffa sei fatto ed imponiti su tutti quei burocrati dipartimentali e sui direttori delle carceri che sono quelli che NON vogliono che la Polizia Penitenziaria cresca!
Solo così potrai riconquistare la stima incondizionata di 40.000 baschi azzurri!!  
 
Miguel Cervantes