<

Modifichiamo l’art.14 bis dell’Ordinamento Penitenziario

1
Share.
Prima di leggere l' articolo perdi un secondo e metti mi piace sulla nostra pagina facebook

Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una escalation di aggressioni a danni dei poliziotti penitenziari; colpa dei troppi detenuti con problemi psichiatrici, colpa della sentenza Torreggiani e delle celle aperte, colpa dell’immaginario collettivo dei detenuti che tanto non ci fanno niente…..io non so di chi sia la colpa ma di una cosa sono certo: che è inconcepibile che dopo tutti i proclami di questo Governo, dopo la riunione fatta al DAP, nessun provvedimento, dico nessun provvedimento concreto sia stato adottato fino ad oggi in favore della Polizia Penitenziaria e a danno dei detenuti che si rendono sempre con maggiore frequenza protagonisti di violenze ai danni degli operatori ma anche ai danni degli altri detenuti.
E’ veramente sbalorditivo come la politica da una parte proclama che non farà mai degli indulti, intasando sempre più le carceri – che ormai sono solo dei contenitori di gente problematica – e dall’altro continua ad ignorare questa anomala ondata di violenza nelle carceri.
Ma cosa si aspetta ad applicare immediatamente il 14 bis  a questi detenuti facinorosi e arroganti. 6 mesi in cella singola con sole due ore al mese di aria e senza fornello. Ma è mai possibile che dobbiamo subire ancora questo linciaggio fisico e morale da parte della feccia della società e anche dall’opinione pubblica che ha occhi e orecchie solo per i fatti eclatanti a danno dei detenuti?
Ma cosa dice l’Art.14-bis o regime di sorveglianza particolare? Dice che:

  1. Possono essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare per un periodo non superiore a sei mesi, prorogabile anche più volte in misura non superiore ogni volta a tre mesi, i condannati, gli internati e gli imputati:
  2. a) che con i loro comportamenti compromettono la sicurezza ovvero turbano l’ordine negli istituti;
  3. b) che con la violenza o minaccia impediscono le attività degli altri detenuti o internati;
  4. c) che nella vita penitenziaria si avvalgono dello stato di soggezione degli altri detenuti nei loro confronti.

Regime che viene applicato sempre più raramente a causa della sua farraginosità dell’iter che deve portare alla sua applicazione; e pensare che si può essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare, sino dal momento dell’ingresso in istituto, sulla base di precedenti comportamenti tenuti in istituti penitenziari o di comportamenti tenuti in stato di libertà, cosa che penso raramente viene proposta.
In pratica, basterebbe che il  nostro Ministro esperto di comunicazione che ama i social sui quali come tutti di questo Governo, mandano messaggi al popolo italiano, apportasse una semplice modifica all’art.14 bis dell’Ordinamento Penitenziario ovvero inserire all’interno dell’art.14 bis  il punto d) che si rende colpevole di aggressione ai danni degli operatori penitenziari e di detenuti.
Con una circolare si potrebbe modificare l’iter dell’applicazione ovvero   dare la possibilità all’equipe di trattamento integrata dagli esperti di applicare immediatamente il regime del 14 bis al detenuto violento, salvo successiva ratifica.
Facendo approvare in tempi rapidi la modifica all’articolo 14 bis e dando la possibilità di modificare l’iter dell’applicazione si darebbero delle risposte serie in favore del personale che potrebbe operare con più incisività.
Sarebbe ora quindi che questo grido di aiuto che arriva dalla periferia venisse preso sul serio da chi viene pagato profumatamente  per trovare soluzioni al problema.

About Author

1 commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp