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Perchè Salvini e Di Maio hanno tanto consenso?

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Nel leggere i sondaggi relativi alle intenzioni di voto degli italiani riportati dal portale Termometro Politico, a metà luglio, emerge che la Lega avrebbe superato il 30% di consensi, con il M5S di poco sotto a tale soglia.
Quindi, la Lega, in meno di due mesi di governo, avrebbe guadagnato, nelle intenzioni di voto degli italiani, oltre 13 punti percentuali, mentre il M5S sarebbe sceso al 29%, mantenendo, comunque, un consenso altissimo.
Nel complesso il Governo, grazie alla crescita esponenziale della Lega, avrebbe guadagnato un ampio consenso, ormai vicino al 60%.
All’opposizione il PD sarebbe al 18,5%, all’incirca ai livelli del risultato elettorale del 4 marzo.
Liberi e Uguali sarebbe sceso al 2%, per buona pace della Boldrini che voleva regalarci lo stile di vita dei migranti, con gli italiani a bordo delle navi dirette verso l’Africa. Gli italiani non hanno accettato la proposta e alle lezioni del 4 marzo le hanno regalato un misero 3,5%, anche troppo, forse, per una compagine che coltivava questo sogno.
Sempre secondo Termometro Politico, Forza Italia sarebbe scesa al 7,9%, con oltre sei punti percentuali in meno, rispetto all’esito del 4 marzo che è stato del 14%.
Anche Fratelli d’Italia sarebbe scesa di qualche punto percentuale, arrivando a sfiorare il 3%, soglia di sbarramento, per l’accesso in Parlamento; se si votasse adesso rischierebbe di rimanere fuori.
Anche dall’istituto SWG danno la Lega oltre il 30%, con una crescita dal 4 marzo di oltre il 13%.
Quindi, è altamente probabile che se si andasse a votare in questo periodo la Lega diventerebbe il primo partito italiano, con il M5S di poco sotto e un consenso complessivo dei due partiti di governo che raggiungerebbe il 60%, con buona pace di tutti gli altri partiti, compresi gli alleati di centro destra di Salvini, che con lui condividono il governo di tante città e di alcune regioni.
Di solito chi governa perde consensi, il più delle volte perché non rispetta gli impegni assunti con gli elettori. Salvini e Di Maio, invece, appena hanno assunto l’incarico di governo, hanno iniziato a mettere in atto alcune delle cose che avevano promesso. Certo, non sarà facile realizzare tutto, soprattutto le cose che hanno un forte impatto economico e che richiedono, quindi, tante risorse.
Tra la Lega e il M5S ci sono proposte di Governo che hanno un forte impatto sociale e soprattutto emotivo tra gli elettori: la questione dei migranti, la legalità e la sicurezza, di grande interesse della Lega, la modifica del mercato del lavoro, il taglio dei vitalizi e il reddito di cittadinanza, di grande interesse del Movimento e la modifica della Fornero che trova consenso in entrambi gli schieramenti di Governo.
Salvini, appena nominato Ministro dell’Interno, ha iniziato ad affrontare la questione dei migranti, con una decisione che non si era mai vista prima e con metodi che probabilmente nessun altro sarebbe riuscito a mettere in campo.
Ha sicuramente spiazzato tutti, soprattutto i partner europei, i quali non si aspettavano una simile presa di posizione: chiudere i porti e costringere tutti ad interrogarsi su cosa fare.
Le reazioni dei paesi più interessati non si sono fatte attendere, a cominciare da Francia e Germania, le quali, dopo i primi attacchi all’Italia ed a Salvini, sono state costrette a sedersi insieme agli altri paesi attorno ad un tavolo ed a discutere del problema.
Malta, dopo i primi rifiuti, ha accettato di far sbarcare una nave, come aveva già fatto prima la Spagna. Era davvero singolare che le navi delle ONG di diversi paesi portassero i migranti in Italia e nessun’altra nazione accettasse di collaborare. Proprio la gestione dei migranti ha fatto crescere esponenzialmente i consensi della Lega che alle recenti elezioni amministrative, con la coalizione di centro destra, ha ottenuto ottimi risultati anche in città tradizionalmente di sinistra. Chiamiamolo pure populismo, ma evidentemente questo è il tema che attualmente interessa di più gli italiani.
I populisti sono coloro che esaltano il popolo e che si pongono in un rapporto diretto con lo stesso popolo, saltando ogni forma di mediazione. Salvini e Di Maio hanno dimostrato di possedere tali caratteristiche, anche e soprattutto nella comunicazione diretta che adottano da sempre, sia quando erano all’opposizione, sia adesso che sono al Governo.
Utilizzano in maniera formidabile i social, adattandosi così alla forma di comunicazione più congeniale ai giovani.
Ciò, evidentemente, gli ha consentito e gli consente di raggiungerli e di farsi seguire, cosa che invece non è riuscita agli altri partiti. Infatti, l’elettorato del PD è soprattutto tra gli over quarantacinque.
Di Maio ha risposto a Salvini mettendo immediatamente in campo un’altra iniziativa di grande impatto sociale: l’abolizione dei vitalizi per gli ex parlamentari. L’ha fatto alla Camera, grazie alla presidenza di Fico, più difficile realizzarla nell’altro ramo del Parlamento, presieduto da Elisabetta Casellati, il cui partito di riferimento, Forza Italia, è nettamente contrario.
L’altra iniziativa di grande impatto sociale sulla quale Di Maio si è impegnato con gli elettori è quella relativa al reddito di cittadinanza.
Si tratta di una questione di difficile soluzione, perché richiede molte risorse, se dovesse essere proposta per come molti l’hanno intesa in campagna elettorale.
Probabilmente troverà soluzione in maniera diversa, attraverso un sostegno a quanti non hanno un reddito adeguato a condurre una vita dignitosa, ma solo per il tempo strettamente necessario a trovare un lavoro.
In ogni casso, con tutti gli accorgimenti possibili, non sarà facile realizzarla, considerato anche il notevole lavoro sommerso esistente in molte parti del nostro Paese. Un’importante inversione di tendenza rispetto al passato è stata realizzata da Di Maio anche con il decreto dignità che guarda più ai lavoratori e meno alle imprese.
L’opposizione sostiene che ci sarà una notevole perdita di posti di lavoro e di risorse economiche. Vedremo cosa succederà nel breve e medio termine.

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A queste iniziative dovrà aggiungersi la modifica della Fornero, sulla quale soprattutto Salvini si è impegnato con gli elettori.
Molto sensibile anche il tema della legalità e della sicurezza che coinvolge le Forze di Polizia e la loro operatività. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad iniziative altalenanti da parte di tutti gli schieramenti: dal taglio del tourn over e degli organici al blocco del tetto salariale.
Sono molte le attese da parte delle Forze di Polizia. Le promesse in campagna elettorale hanno riguardato l’incremento degli organici, l’aumento del trattamento economico, il completamento della riorganizzazione delle carriere e lo stanziamento di risorse per il pagamento degli straordinari e per l’acquisto di automezzi.
A ciò dovrebbe aggiungersi una maggiore considerazione in termini anche formali di coloro che indossano la divisa, rispetto a chi delinque.
Negli ultimi anni non è stato sempre così. Rispetto a quest’ultimo punto le attese finora non state tradite.
Sia il Ministro Bonafede, sia Salvini, sono spesso intervenuti nell’occasione di aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, telefonando personalmente ai nostri colleghi aggrediti.
Questo è sicuramente un segno di attenzione mai visto prima, ovviamente attendiamo le altre iniziative e vigileremo affinché si realizzino, non facendo sconti a nessuno, di qualsiasi colore politico esso sia.

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