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Agente penitenziario arrestato per intralcio alla giustizia e falso nel carcere di Milano San Vittore Francesco Di Cataldo

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E’ stato arrestato uno dei poliziotti in servizio nel carcere milanese di San Vittore accusate del pestaggio di un detenuto tunisino che aveva denunciato una serie di furti e vessazioni avvenute all’interno del penitenziario di Velletri. Sono stati gli stessi agenti del nucleo investigativo della Polizia Penitenziaria a eseguire l’ordine di arresto disposto dal gip Chiara Valori su richiesta del pm Leonardo Lesti.

L’agente penitenziario è stato arrestato in Puglia, nel suo paese d’origine, dove si trovava in ferie in questi giorni, e sarà trasferito nel carcere di Pavia. L’accusa, per lui, è intralcio alla giustizia e falso. Il suo arresto, infatti, non è legato al pestaggio del tunisino, ma è scattato per le presunte intimidazioni avvenute ai primi di novembre nei confronti di un sudamericano di 30 anni, detenuto nella stessa cella del tunisino, Ismail Ltaief, per impedirgli di rendere testimonianza sui pestaggi subiti da Ltaief nell’incidente probatorio disposto nelle scorse settimane dal gup Valori.

Ltaief, 50 anni, nel 2011 si trovava a Velletri dove aveva raccontato di percosse e ruberie commesse da alcuni agenti penitenziari a danno dei detenuti. Il pestaggio a San Vittore, dove il tunisino sta scontando una condanna per tentato omicidio, sarebbe stato compiuto da alcuni poliziotti non solo per punire l’uomo che, con le sue dichiarazioni, aveva fatto scattare l’indagine sui furti nel carcere di Velletri. Ma anche per costringerlo a non testimoniare nell’aula del processo bis sulle angherie nel penitenziario della cittadina laziale.

askanews.it

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