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Anziano sorpreso a tagliare le piante davanti al carcere: la figlia non riusciva a parlare bene con il marito detenuto

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La calda e soleggiata domenica ottobrina ha richiamato moltissimi bolzanini sulla passeggiata del Lungo Talvera San Quirino. E lì, tra una chiacchiera e un’altra, tra la corsa di un bambino e il bacio di due fidanzatini, in molti hanno notato un anziano che si aggirava lungo la sponda del fiume con una grossa sega in mano.

E subito, alla centrale del 113, sono arrivate decine di preoccupate telefonate che segnalavano l’inquietante presenza. Sul posto è arrivata subito una pattuglia e, in pochi istanti, gli agenti hanno rintracciato l’uomo – un settantunenne italiano già noto alle forze dell’ordine -, intento a tagliare alcune piante a lato della passeggiata. Pochi metri più in là, una ragazza in piedi su uno sgabello comunicava a gesti con uno dei carcerati affacciato alla finestra. Ai poliziotti che gli hanno intimato di smetterla, il settantunenne, assai sorpreso dall’ordine dei poliziotti, ha candidamente spiegato che stava tagliando solo alcune piante per consentire alla figlia – la giovane sullo sgabello – di poter comunicare meglio con il marito recluso.

E proprio il marito, in quel momento, stava dando preziose indicazioni dalla cella su quali tronchi andavano tagliati perché impedivano una buona visuale. L’anziano ha tenuto a precisare che non aveva intenzione di tagliare tutte piante, ma solo quelle che era indispensabile abbattere. Sequestrata la sega, l’uomo è stato condotto in questura e denunciato per danneggiamento e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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