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Carcere, sezione speciale per ospitare tre jihadiste

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Nel carcere di massima sicurezza Le Costarelle di Preturo sono arrivate le prime detenute terroriste jihadiste. Si tratta di due italiane, una di Torre del Greco e una di Ercolano convertite all'Islam e di una terza detenuta albanese. Sono recluse nel penitenziario aquilano da circa una decina di giorni e per loro è stata creata una sezione ad hoc. La creazione di una sezione apposita ha generato un aggravio di lavoro per gli agenti di polizia penitenziaria impiegati nel supercarcere, a causa dei recenti tagli e di un organico che risulta spesso insufficiente per coprire tutti i servizi del penitenziario. Le tre donne sono state trasferite dal carcere sardo di Sassari, il Bancali, uno degli istituti penitenziari in Italia dove vengono spediti generalmente quelli che vengono considerati i terroristi più pericolosi in circolazione.

Le detenute sono sorvegliate da personale femminile appartenente al Gom, il gruppo operativo mobile, quegli agenti che si occupano dei detenuti sottoposti al regime di 41 bis e che, come in questo caso, sorvegliano anche i terroristi di matrice islamica. Il ministro della Giustizia Orlando, proprio in relazione al carcere sardo dal quale provengono le tre detenute, solo a luglio scorso aveva firmato un decreto per ridefinire le competenze del Gom. Il trasferimento ha comportato ovviamente dei cambiamenti all'interno della geografia del carcere. L'incremento dei servizi avrebbe generato un malcontento diffuso tra gli agenti. Il personale – come denunciò di recente Franco Marinucci, presidente nazionale del Sappe il sindacato autonomo dipolizia penitenziaria – fa turni di 12,13 ma anche di 18 ore. Oltre al noto 41 bis, infatti, e all'impegno determinante in questo regime carcerario, ci sono anche i piantonamenti alla Rems di Barete. Una sezione specifica è necessaria sicuramente per evitare contaminazioni. Nel carcere di Sassari, infatti, furono registrate tante nuove conversioni. Il che spiegherebbe la creazione di un'area dedicata solo a loro.

Ma il discorso in piedi, quello grave per il sindacato, rimane quello del personale. 161 agenti in servizio nel carcere di Preturo non sono assolutamente sufficienti per questa mole di lavoro secondo Marinucci. Gli agenti del Gruppo operativo mobile, che sono un reparto mobile del corpo di Polizia Penitenziaria, sono una ottantina nel carcere aquilano e, come è noto, ruotano spesso cambiando vari carceri in Italia e restando in servizio nello stesso penitenziario solo per un tempo limitato. Tra l'altro, il presidente del sindacato, aveva anche denunciato le condizioni della caserma in cui questi alloggiano nei periodi di operatività in città. Queste erano state definite “fatiscenti” dallo stesso Marinucci. Il sindacato, anche in relazione a questi nuovi arrivi, ha chiesto al ministero e all'amministrazione penitenziaria di bloccare, per il momento, le assegnazioni al carcere aquilano viste le difficoltà per l'organico o, ancora meglio, di incrementare il numero di agenti per far sì che il carcere di massima sicurezza resti tale.

di Daniela Rosone – Il Messaggero 1 marzo 2018

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