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Che fine ha fatto la mobilità dei Commissari?

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Tutti a chiedersi a che punto sia la procedura di mobilità dei direttori d'istituto, conclusa ormai da tempo e non ancora attuata, verosimilmente a cause già note agli addetti ai lavori, trascurando che, ferma nel solito meccanismo di "empasse" dipartimentale, è anche la mobilità dei ruoli direttivi del Corpo di Polizia Penitenziaria, disposta a seguito della nota 21 febbraio 2017, allo stato sfociata nella sola pubblicazione della graduatoria provvisoria …

Ebbene, da più parti, si invoca la sospensione di detta procedura in nome dei nuovi assetti delineatesi in seguito al D.Lgs 95/2017 che ha attuato il riordino delle carriere, aprendo la strada verso la tanto agognata dirigenza per i commissari coordinatori.

Senza indugiare sui tempi inspiegabilmente dilatati di questa mobilità che, peraltro, giunge con un ritardo di un anno rispetto al termine di 3 anni fissato dal p.c.d. 2013, appare doveroso chiarire che se è vero che la modifica legislativa impone inevitabilmente il conferimento degli incarichi in base alle nuove funzioni, è altrettanto vero che una sospensione dell'attuale procedura in corso vedrebbe frustrate le aspettative di quanti  vi hanno partecipato e che auspicano il concretizzarsi di legittime aspettative (il riferimento è a coloro che, per lavoro, sono distanti dalle famiglie e, nel contempo a chi, ha intravisto nella mobilità, la possibilità di sperimentare nuove sfide professionali).

Ci si chiede, invece, se non sia, in questa fase, più opportuno e logico, prevedere una procedura di mobilità "straordinaria", destinata a coloro che accedono ad incarichi dirigenziali (commissari coordinatori), che viaggi anche parallelamente a quella già in corso, aspetto questo che agevolerebbe anche la ricognizione delle piante organiche per i ruoli apicali degli istituti, nella misura in cui individuerebbe, da subito, le sedi naturali dei commissari coordinatori.

Di converso, si fisserebbe altresì la collocazione dei commissari e dei commissari coordinatori la cui sorte è ancora avvolta nel mistero ed imbrigliata nel paradosso, atteso che nello scenario post riordino, anche istituti di media grandezza, secondo livello, sono previsti commissari coordinatori e sono, invece, affidati per le funzioni di comando, vice comando e coordinamento dei nuclei t.p. a commissari capo che al più, potrebbero coordinare unità operative …

 

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