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Direttore e Comandante si schierano con i Sindacati: Andrea Orlando rinuncia alla visita al carcere di Bologna

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha deciso di annullare la visita alla Casa Circondariale della città (il carcere di Bologna – ndr).

Una scelta forte, arrivata a seguito delle parole della direttrice della Dozza, Claudia Clementi, che, a margine della festa territoriale del bicentenario della Polizia Penitenziaria, ha detto di condividere e di capire le ragioni che hanno portato gli agenti a disertare l’appuntamento.

Agenti che, rappresentati dai sindacati di categoria Sappe, Sinappe, Osapp, Uil-Pa, Uspp, Cisl-Fns, Fsa-Cnpp e Cgil, lamentano a livello locale il mancato rispetto delle norme igieniche e di sicurezza sul lavoro, nonché mezzi di trasporto considerati obsoleti.

Le loro rivendicazioni “sono legittime – sostiene la Clementi –  e la loro scelta non essere presenti alla festa è un segnale forte”.

La direttrice nel corso del suo intervento è arrivata a “chiedere scusa perché vorrei fare di più per garantire condizioni di lavoro migliori, agli agenti si chiede tantissimo nonostante risorse siamo sempre meno e le emergenze sempre di più”.

Una presa di posizione che non è andata giù a via Arenula, che considera positivi gli sforzi finora fatti dall'amministrazione per migliorare condizioni di lavoro nelle carceri.

Visita rimandata dunque, con una polemica che non sembra destinata a placarsi.

A condividere invece le parole della direttrice della doccia è stato Roberto Di Caterino comandante della Polizia Penitenziaria: “ringrazio i sindacati perché portano avanti una battaglia per tutti noi: la loro scelta va rispettata, i problemi segnalati sono reali”.

Il Resto del Carlino

 

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