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Il nuovo ruolo degli Ispettori con carriera a sviluppo direttivo

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Con l’articolo 37 del riordino delle carriere viene modificato l’articolo 22 (Ruolo degli Ispettori) dell’Ordinamento del Personale (DLgs 443, 30.10.1992).

Il nuovo articolo, così modificato, stabilisce:

Il ruolo degli ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria, con carriera a  sviluppo direttivo, è articolato in cinque qualifiche, che assumono le seguenti denominazioni:

 

a) vice ispettore;

b) ispettore;

c) ispettore capo;

d) ispettore superiore;

e) sostituto commissario.

 

Successivamente viene specificato che al personale del ruolo degli ispettori sono attribuite le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e ufficiale di polizia giudiziaria.

Per effetto del riordino, quindi, al personale del ruolo degli ispettori sono state conferite più qualificate funzioni (direttive) di comando, coordinamento e controllo, in corrispondenza con le attribuzioni che l’ordinamento del pubblico impiego prevede per i dipendenti della pubblica amministrazione di “Area Terza”.

In buona sostanza, l’Area Terza corrisponde ai vecchi C1, C2 e C3 o, ancor prima, al 7°, 8° e 9° livello (tenete conto che i vecchi C1, C2 e C3 sono quei collaboratori di istituto penitenziario (CIP) che con la legge Meduri sono diventati tutti dirigenti penitenziari).

Al ruolo degli ispettori, ferme restando le prerogative del direttore dell'istituto, sono attribuite funzioni che richiedono una adeguata preparazione professionale e la conoscenza dei metodi e della organizzazione del trattamento penitenziario nonché specifiche funzioni nell'ambito dei servizi istituzionali della Polizia Penitenziaria secondo le direttive e gli ordini impartiti dal direttore dell'area sicurezza comandante di reparto dell'istituto o della scuola ovvero dal funzionario del Corpo responsabile; sono altresì attribuite funzioni di coordinamento di una o più unità operative dell'area della sicurezza, dei nuclei e degli uffici e servizi ove sono incardinati nonché la responsabilità per le direttive e le istruzioni impartite nelle predette attività.

Gli appartenenti al ruolo degli ispettori possono partecipare alle riunioni di gruppo di cui agli articoli 28 e 29 del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. Il personale del ruolo degli ispettori svolge, in relazione alla professionalità posseduta, compiti di formazione o di istruzione del personale di Polizia Penitenziaria.

Proprio in ragione di queste nuove funzioni direttive, i nuovi ispettori frequenteranno un corso di durata non inferiore a due anni, preordinato anche all'acquisizione della specifica laurea triennale. A tal fine gli allievi vice ispettori che al termine dei primi due anni del corso abbiano ottenuto il giudizio di idoneità al servizio di Polizia Penitenziaria quali vice ispettori e abbiano superato gli esami previsti e le prove pratiche sono nominati vice ispettori in prova e sono avviati alla frequenza di un periodo di tirocinio applicativo della durata non superiore ad un anno. I vice ispettori in prova, al termine del corso, superati gli esami di fine corso, prestano giuramento e sono confermati in ruolo con qualifica di vice ispettore.

Gli ispettori superiori ed i sostituti commissari, oltre a quanto già specificato, sono principalmente diretti collaboratori del personale della carriera dei funzionari, svolgendo, in relazione alla formazione accademica e professionale acquisita, funzioni di coordinamento anche dell'attività del personale del ruolo degli ispettori, e sostituiscono temporaneamente i diretti superiori gerarchici in caso di assenza o impedimento di questi.

Per di più, in relazione al qualificato profilo professionale raggiunto, ai sostituti commissari che maturano quattro anni di effettivo servizio possono essere affidati, anche permanendo nello stesso incarico, compiti di maggiore responsabilità ed e' attribuita, ferma restando la qualifica rivestita, la denominazione di «coordinatore», che determina, in relazione alla data di conferimento, preminenza gerarchica anche nei casi di pari qualifica con diversa anzianità.

Gli stessi nell'ambito del coordinamento di una o più unità operative, assumono l'onere di avviare gli interventi finalizzati alla verifica dell'efficienza dei servizi affidati alle medesime.

Tali attività sono svolte con particolare riguardo all'esigenza di garantire gli obiettivi di sicurezza dell'istituto ivi compresi l'ordine e la disciplina nelle sezioni detentive ed il perfetto funzionamento degli impianti di controllo interni ed esterni e del servizio di vigilanza armata.

Ovviamente, essendo diventato a tutti gli effetti una qualifica, il grado apicale del ruolo sarà “Sostituto Commissario” e non più, come era prima, “Ispettore Superiore Sostituto Commissario”.

 

 

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