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Il Presidente Giuseppe Falcone, già vice Capo del Dap e Capo del Personale, ci ha lasciato oggi pomeriggio

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Nel tardo pomeriggio di oggi, verso le diciotto, un infarto ha stroncato il Presidente Giuseppe Falcone, già vice capo del Dap negli anni novanta.

Giuseppe Falcone è stato uno dei personaggi più carismatici mai passati per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (e prima per la Direzione Generale per gli Istituti di Prevenzione e Pena).

Al Dap, oltre che quello di Vice Capo, ha ricoperto anche gli incarichi di Direttore dell’Ufficio del Personale Civile, di Direttore dell’Ufficio del Personale di Polizia Penitenziaria e di Direttore dell’Ufficio Detenuti.

Durante i dieci anni di dirigenza di Nicolò Amato ha costituito la spina dorsale del Dap insieme allo stesso Amato e a Edoardo Fazioli.

In pensione dal primo gennaio 2017, il suo ultimo incarico è stato quello di procuratore Generale di L’Aquila dove si era insediato nell’aprile del 2008.

In precedenza, è stato Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma e, prima ancora, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma.

Falcone è stato anche Capo della Segreteria della Direzione Generale dell'Organizzazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia e, per più di dieci anni, componente del Consiglio di Amministrazione dello stesso Ministero.

Secondo quanto da lui stesso raccontato come teste al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia, nel 1993 gli affidarono una sorta di mandato esplorativo per riorganizzare il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria chiedendogli di "prendere in mano la situazione", ma poi non se ne fece nulla e al suo posto vennero nominati Adalberto Capriotti come capo e Francesco Di Maggio come vice capo del Dap.

Lo stesso incarico lo ottenne, però, tre anni dopo, quando gli dedicammo la copertina della nostra Rivista.

Fu in ballottaggio nel 2001 per essere nominato Capo del Dipartimento ma, nonostante la dichiarata preferenza del Ministro Castelli, fu “scavalcato” all’ultimo momento da Giovanni Tinebra che ottenne l’incarico al suo posto.

Ho conosciuto personalmente, e molto bene, il Presidente Giuseppe Falcone fin dai primi anni ottanta ed ho avuto modo di apprezzarne la preparazione e la competenza fuori dal comune; ma, soprattutto, ho apprezzato in lui la grande determinazione ed un decisionismo senza macchia e senza paura.

Giuseppe Falcone “amava” il Corpo di Polizia Penitenziaria e di lui non dimenticherò mai un’affermazione che è diventata una frase storica, spesso ripetuta tra gli addetti ai lavori:

“In questa amministrazione sono indispensabili soltanto gli agenti di custodia e i ragionieri che pagano gli agenti di custodia …”

Grande Uomo, Grande Magistrato, Grande Dirigente …

Che Iddio lo abbia in gloria, così come in gloria rimarrà nel cuore di tutti i poliziotti penitenziari che l’hanno conosciuto.

Giuseppe Falcone

Giuseppe Falcone

 

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