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In corso operazione del NIC della Polizia Penitenziaria: arrestate le mogli dei fratelli del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria

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Da Parma, Cremona, fino a Caserta e nel piccolo centro di Casapesenna: il patrimonio enorme accumulato dal boss Michele Zagaria era nelle mani delle mogli dei fratelli del capoclan dei Casalesi.

A queste conclusioni sono giunte le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli diretta da Giuseppe Linares, basate su accertamenti patrimoniali, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori.

AGGIORNAMENTO

DIA e NIC della Polizia Penitenziaria smantellano struttura del casalesi utilizzata per recapitare lo stipendio ai detenuti

E questa mattina, la Dia di Napoli e del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti della sorella del camorrista, Beatrice Zagaria, Francesca Linetti residente in Emilia Romagna, moglie di Pasquale Zagaria, fratello di Michele ed anch’egli detenuto. Pasquale è ritenuto il braccio imprenditoriale del clan capace di investire anche nel nord Italia.

Agli arresti anche Tiziana Piccolo, consorte di Carmine Zagaria, un altro fratello di Michele, l'unico uscito dal carcere di recente e attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale a San Marcellino. E poi, Patrizia Martino, moglie di Antonio Zagaria
Le predette sono gravemente indiziate del delitto di ricettazione aggravata dall'aver ottenuto i beni perchè destinatarie di risorse dell’organizzazione riservate al clan.

Le indagate devono difendersi dall’accusa ricettazione aggravata dalla finalità mafiosa: avrebbero percepito denaro dell’organizzazione malavitosa riservato allo “stipendio mensile” degli affiliati. Le indagini sono condotte dal pool anticamorra della Procura diretta dal procuratore Giovanni Melillo. Nei giorni scorsi, il boss Michele Zagaria aveva protestato durante un processo contro la fiction “Sotto copertura” arrivando ad arrotolarsi intorno al collo il filo del telefono utilizzato per i collegamenti in videoconferenza dal carcere all’aula di giustizia.

ilmattino.it – napoli.repubblica.it

Il video di Michele Zagaria in carcere al 41-bis registrato durante il colloquio con le donne arrestate oggi

 

 

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