<

Riordino delle carriere: le tabelle e tutto quello che c’è da sapere

1
Share.

Ruolo degli agenti assistenti

• La promozione alla qualifica di assistente capo si consegue a ruolo aperto mediante scrutinio per merito assoluto al quale è ammesso il personale che abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nella qualifica di assistente.

• Agli assistenti capo che maturano otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuita, ferma restando la qualifica rivestita, la denominazione di “coordinatore” che determina, in relazione alla data di conferimento, preminenza gerarchica anche nei casi di pari qualifica con diversa anzianità.

• Gli assistenti capo con qualifica di coordinatore, oltre alle specifiche mansioni previste assumono l’onere di verificare il corretto svolgimento delle attività del personale di pari qualifica o subordinato con il controllo del puntuale rispetto delle tabelle di consegna.

 

Ruolo dei sovrintendenti

• La nomina alla qualifica iniziale del ruolo dei sovrintendenti di consegue a domanda:

• mediante selezione effettuata con scrutinio per merito comparativo riservato a domanda nel limite dell’70% dei posti disponibili al 31 dicembre di ciascun anno, agli assistenti capo che ricoprono, alla predetta data, una posizione in ruolo non inferiore a quella compresa entro il doppio dei posti individuati;

• nel limite del restante 30% dei posti disponibili al 31 dicembre di ciascun anno, mediante concorso per titoli ed esami con modalità semplificate, da espletare anche mediante procedure telematiche, riservato al ruolo degli agenti assistenti con una età non superiore ad anni 40, che abbia compiuto almeno quattro anni di effettivo servizio (fino all’anno 2026 non è richiesto il requisito dell’età);

• La promozione alla qualifica di sovrintendente si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto al quale sono ammessi i vice sovrintendenti che alla data dello scrutinio abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica.

• La promozione alla qualifica di sovrintendente capo si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto al quale sono ammessi i sovrintendenti che alla data dello scrutinio abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica.

• Ai sovrintendenti  capo che maturano otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuita, ferma restando la qualifica rivestita, la denominazione di “coordinatore” che determina, in relazione alla data di conferimento, preminenza gerarchica anche nei casi di pari qualifica con diversa anzianità.

 

Ruolo degli ispettori con carriera a sviluppo direttivo

Articolazione della carriera del ruolo degli ispettori:

• Vice Ispettore;

• Ispettore;

• Ispettore Capo;

• Ispettore Superiore;

• Sostituto Commissario.

La nomina a vice ispettore si consegue:

• Nel limite del 50% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno mediante concorso pubblico, con riserva di un sesto dei posti agli appartenenti ai ruoli del Corpo di Polizia Penitenziaria con almeno tre anni di anzianità di effettivo servizio alla data del bando che indice il concorso, in possesso dei prescritti requisiti ad eccezione del limite di età;

• Nel limite del 50% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli di servizio ed esame, riservato al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria che espleta funzioni di polizia in possesso alla data del bando che indice il concorso, di anzianità di servizio non inferiore a cinque anni, (e non più sette), del diploma di istruzione secondaria che consente l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario. I vincitori del concorso esterno di cui alla lettera a) frequentano un corso di durata di due anni preordinato anche all’acquisizione della specifica laurea triennale. Gli allievi vice ispettori  che al termine dei primi due anni del corso abbiano ottenuto il giudizio di idoneità al servizio di Polizia Penitenziaria quali vice ispettori ed abbiano superato gli esami previsti e le prove pratiche, sono nominati vice ispettori in prova e sono avviati alla frequenza di un periodo di tirocinio applicativo della durata non superiore ad un anno.  Queste disposizioni si applicano a partire dal 1 gennaio 2026;

I posti  di cui al comma 1, messi a concorso e non coperti, sono portati in aumento di quelli riservati, per gli anni successivi, alle rispettive aliquote di cui al medesimo comma 1, lettere a e b.

I vincitori del concorso interno di cui alla lettera b) devono frequentare un corso di formazione della durata di sei mesi.

• La promozione a ispettore capo si consegue a ruolo aperto mediante scrutinio per merito assoluto al quale è ammesso il personale avente un’anzianità di cinque anni (e non più sette) di effettivo servizio nella qualifica di ispettore.

• la promozione a ispettore superiore si consegue a ruolo aperto mediante scrutinio per merito assoluto al quale è ammesso il personale avente una anzianità di nove anni di effettivo servizio nella qualifica di ispettore capo. Per l’ammissione allo scrutinio è necessario (solo a partire dal 1° gennaio 2026) il possesso di una delle lauree individuate dall’art. 7 del decreto legislativo 21 maggio 2000 n. 146;

• La promozione alla qualifica di sostituto commissario si consegue mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale che ha maturato otto anni di effettivo servizio nella qualifica di ispettore superiore;

• Ai sostituti commissari che abbiano maturato un’anzianità nella qualifica di almeno quattro anni è attribuita la denominazione di “coordinatore”. Gli stessi nell’ambito del coordinamento di una o più unità operative, assume l’onere di avviare gli interventi finalizzati alla verifica dell’efficienza dei servizi affidati alle medesime. Tali attività sono svolte con particolare riguardo all’esigenza di garantire gli obiettivi di sicurezza dell’istituto ivi compresi l’ordine e la disciplina nelle sezioni detentive ed il perfetto funzionamento degli impianti di controllo interni ed esterni e del servizio di vigilanza armata.

Ruolo dei funzionari

Articolazione della carriera dei funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria

• Vice commissario penitenziario;

• Commissario penitenziario;

• Commissario capo penitenziario

• Commissario coordinatore penitenziario;

• Commissario coordinatore superiore;

• Primo dirigente;

• Dirigente superiore.

L’accesso al ruolo dei funzionari avviene:

• nei limiti del 70% dei posti disponibili mediante concorso pubblico al quale sono ammessi i candidati in possesso di laurea magistrale o specialistica ed età compresa tra i 18 e i 32 anni;

Il 20% dei posti disponibili (del 70%) è riservato al personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria con una anzianità di servizio di almeno cinque anni in possesso di laurea magistrale specialistica ad eccezione del limite dell’età;

• nei limiti del 30% dei posti disponibili mediante concorso interno per titoli di servizio ed esame al quale è ammesso a partecipare il personale del ruolo degli ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria con almeno cinque anni di servizio nel ruolo, in possesso di laurea triennale;

il 20% dei posti (del 30%) è riservato ai sostituti commissari in possesso di laurea triennale;

• i vincitori del concorso di cui alla lettera a) sono nominati allievi commissari e frequentano un corso di formazione della durata di due anni;

al termine del corso di formazione  gli idonei prestano giuramento e accedono con la qualifica di commissario capo;

• i vincitori del concorso di cui alla lettera b) sono nominati vice commissari e frequentano un corso di formazione della durata dodici mesi;

al termine del corso di formazione sono confermati nel ruolo dei funzionari con la qualifica di vice commissario.

• La promozione a commissario si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto, al quale è ammesso il personale con la qualifica di vice commissario che abbia compiuto due anni di effettivo servizio nella qualifica;

• La promozione a commissario capo si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto, al quale è ammesso il personale con la qualifica di commissario che abbia compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica;

• La promozione a commissario coordinatore si consegue a ruolo chiuso, mediante scrutinio per merito comparativo e superamento di un corso di formazione dirigenziale della durata di tre mesi al quale è ammesso:

• Nei limiti del 70% dei posti, il personale con qualifica di commissario capo, vincitore del concorso per esterni che ha maturato almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica;

• Nei limiti del 30% dei posti, il personale con qualifica di commissario capo, vincitore del concorso per interno, che abbia maturato almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica.

• La promozione alla qualifica di commissario coordinatore superiore avviene mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con qualifica di commissario coordinatore che ha maturato cinque anni di effettivo servizio nella qualifica.

• La promozione a primo dirigente si consegue mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di commissario coordinatore superiore che abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nella qualifica;

• La promozione alla qualifica di dirigente superiore si consegue mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di primo dirigente che abbia compiuto almeno cinque anni di effettivo servizio nella qualifica.

Disposizioni transitorie e finali per il Corpo di Polizia Penitenziaria

Entro il 31 dicembre 2019 si provvede all’ampliamento della dotazione organica del ruolo dei sovrintendenti  e degli ispettori fino al raggiungimento rispettivamente di n. 5300 e n. 3550 unità.

Nella fase di prima applicazione:

• Alla copertura dei posti disponibili dal 31 dicembre 2008 al 31 dicembre 2016 nel ruolo dei sovrintendenti si provvede mediante concorso straordinario per titoli, da attivare entro il 30 ottobre 2017, riservato al personale in servizio alla data di indizione del bando, attraverso il ricorso a modalità e procedure semplificate, secondo le seguenti aliquote:

• Per il 60% dei posti disponibili, agli assistenti capo che ricoprono alla predetta data una posizione in ruolo non superiore a quella compresa entro il triplo dei posti riservati;

• Per il 40% riservato al personale del ruolo degli agenti ed assistenti che alla predetta data abbiano compiuto almeno quattro anni di effettivo servizio.

• Alla copertura degli 800 posti di vice sovrintendente si provvede mediante un concorso straordinario per titoli da attivare entro il 30 giugno 2018 secondo le modalità previste in precedenza dalla lettera a);

Al personale partecipante ai posti riservati agli assistenti capo è salvaguardato il mantenimento, a domanda, della sede di servizio.

• Le procedure concorsuali per l’accesso al ruolo degli ispettori non concluse alla data di entrata in vigore del presente decreto rimangono disciplinate dalla previgente normativa.

• In fase di prima attuazione l’accesso al ruolo degli ispettori avviene, per il 70% dei posti disponibili, mediante concorso interno per titoli riservato al personale di Polizia Penitenziaria con un’anzianità di servizio di 5 anni:

• Di questo 70% di personale appartenente al Corpo:

1.a) il 70%  riservato agli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti; la metà dei posti del predetto 70%  riservato ai sovrinten-denti capo con mantenimento della sede;

2.b) il 30% riservato al ruolo degli agenti assistenti con almeno cinque anni di effettivo servizio;

• Fino all’anno 2026 per l’ammissione allo scrutinio di ispettore superiore non sono richiesti i titoli di studio previsti dalle disposizioni a regime.

• Nella fase di prima attuazione , in via transitoria:

• È istituito il ruolo a esaurimento del corpo di Polizia Penitenziaria articolato nelle seguenti qualifiche;

• Vice commissario penitenziario;

• Commissario penitenziario;

• Commissario capo penitenziario.

L’accesso alla qualifica iniziale del ruolo ad esaurimento avviene, per una sola volta, per n. 50 posti, mediante concorso interno per titoli, riservato al ruolo degli ispettori con qualifica non inferiore a  ispettore capo in possesso del diploma d’istruzione secondaria superiore. Il 20% dei posti (quindi 10 posti) è riservato ai sostituti commissari. I vincitori del concorso sono nominati vice commissari e frequentano un corso di formazione della durata di sei mesi.

• La promozione alla qualifica di commissario capo dei commissari nominati con la procedura transitoria di prima attuazione si consegue mediante scrutinio per merito comparativo a ruolo aperto, dopo quattro anni di effettivo servizio nella qualifica di commissario.

 

Con decorrenza 1 gennaio 2017:

• Gli assistenti che al 1 gennaio 2017 hanno maturato un’anzianità nella qualifica pari o superiore a quattro anni, sono promossi, previo scrutinio per merito assoluto, alla qualifica di assistenti capo;

• I vice sovrintendenti che al 1 gennaio 2017 hanno maturato un’anzianità nella qualifica pari o superiore a cinque anni, sono promossi, previo scrutinio per merito assoluto, alla qualifica di sovrintendenti;

• I  sovrintendenti che al 1 gennaio 2017 hanno maturato un’anzianità nella qualifica pari o superiore a cinque anni, sono promossi, previo scrutinio per merito assoluto, alla qualifica di sovrintendenti capo;

• Al personale che riveste la qualifica di assistente capo con almeno otto anni di anzianità nella stessa è attribuita la denominazione di “coordinatore”;

• Al personale che riveste la qualifica di sovrintendente capo con almeno otto anni di anzianità nella stessa è attribuita la denominazione di “coordinatore”;

• Il personale che riveste la qualifica di ispettore capo con un’anzianità pari o superiore a nove anni è ammesso allo scrutinio, a ruolo aperto, per la promozione a ispettore superiore;

• Il personale che riveste la qualifica di ispettore superiore che ha maturato anzianità nella stessa pari o superiore ad otto anni è promosso per merito comparativo a sostituto commissario;

• Al personale che riveste la qualifica di sostituto commissario che ha maturato un’anzianità nella qualifica di almeno quattro anni è attribuita la denominazione di “coordinatore”;

Per i vincitori dei concorsi interni a complessivi 1757 posti per l’accesso al corso di aggiornamento di formazione professionale per la nomina alla qualifica di vice sovrintendente  del ruolo dei sovrintendenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, pubblicati nella Gazzetta ufficiale – IV serie speciale concorsi ed esami – n. 12 dell’11 febbraio 2000, in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, la decorrenza giuridica dell’anzianità è anticipata al 31/12/2000.

 

Torna alla Home

About Author

1 commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp