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Detenuto ucciso da Carabiniere: i fatti secondo le prime ricostruzioni

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Era in pericolo di vita il carabiniere appena investito? Su questo verterà l'inchiesta della Procura di Busto Arsizio che da ieri ha un caso delicato per le mani: l'uccisione di un rapinatore, avvenuta a Varese, da parte di un militare dell'Arma.

La vittima si chiamava William Trunfio. Vita difficile, tra carcere e ospedali psichiatrici, Trunfio nei giorni scorsi era sparito dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, riservata a coloro che hanno finito di scontare la pena ma sono ancora sottoposti a una misura di sicurezza detentiva.

Dopo aver minacciato con un coltello un uomo, a Gallarate, impadronendosi della sua Fiat Panda, Trunfio ha prima rapinato due ragazze a un distributore di benzina a Buguggiate, quindi ha tentato di pagare in un supermercato di Gallarate con una delle carte di credito sottratte alle ragazze. Intorno alle 3, però, in via Pietro Micca a Varese, Trunfio s'imbatte in una pattuglia dei carabinieri che sta appunto cercando l'auto rubata.

Trunfio scappa, inizia un inseguimento. Alla fine la pattuglia riesce a fermarlo. I due carabinieri scendono dall'auto e si avvicinano alla macchina. Trunfio ingrana la marcia e parte. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, investe uno dei due militari (che infatti verrà dopo ricoverato per la frattura di una gamba), il collega estrae la pistola e spara. Per evitare un secondo investimento, dicono i militari. La pallottola colpisce al collo Trunfio, che muore. Ora bisognerà accertare l'esatta dinamica degli eventi.

La Stampa

Non rientra in carcere e tenta di uccidere un Carabiniere: detenuto ucciso con un colpo al collo dall'altro Carabiniere

 

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