<

Droni per consegnare droga e altre merci in carcere: da gennaio bloccati 120 dispositivi nei penitenziari britannici

0
Share.

Gli agenti di custodia britannici, ogni cinque giorni catturano un drone che tenta di introdurre droga, armi e telefoni nelle carceri. Da gennaio dello scorso anno, una squadra di specialisti creata per affrontare il problema ha recuperato 120 dispositivi telecomandati mirati al contrabbando nelle prigioni. L’operazione ha portato all’arresto e alla condanna di 17 persone che ora stanno scontando pene detentive per un totale di circa 50 anni.

La nuova unità sta guidando una repressione nazionale sui droni che prendono di mira le prigioni, in cui il commercio di prodotti illeciti sta alimentando violenza, autolesionismo e disordini tra i detenuti, scrive il Daily Mail.

I droni volano sopra le alte mura e le recinzioni di filo spinato e lasciano i pacchi nei punti in cui possono essere raccolti dai detenuti o passano davanti alle finestre delle celle da cui è possibile afferrare la merce.

Il team di 40 agenti di custodia e poliziotti, usa i droni recuperati per identificare e rintracciare le bande criminali che cercano di far entrare nelle prigioni il contrabbando. A maggio, due uomini che hanno usato i droni per trasportare droghe in carcere sono stati condannati per un totale di oltre dieci anni.

Tomas Natalevicius, 35 anni, senza fissa dimora, è stato condannato a sette anni e otto mesi di prigione e Dalius Zilinskas, 33 anni, di Luton, passerà due anni e otto mesi dietro le sbarre. Avevano provato a far entrare nel carcere di Pentonville a nord di Londra e nel The Mount a Bovingdon, nell’Hertfordshire, cocaina e cannabis.

Nel frattempo, un’operazione congiunta tra agenti di polizia e agenti penitenziari ha portato alla condanna di Remo White-Channer e di Romaine Gayle, entrambi di 24 anni, di Londra.

blitzquotidiano.it

Droni e sicurezza delle carceri: un problema sottovalutato come i telefoni cellulari?

 

About Author

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp