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Evasione a Prato, Sappe: soluzione del braccialetto elettronico ancora valida

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"Il braccialetto elettronico per controllare i detenuti in misura alternativa e ai domiciliari è sicuramente una soluzione valida e da potenziare quanto più possibile. E i fatti di Prato, con il detenuto che è evaso rompendo il braccialetto, sono da ricondurre a un caso limite, con un supporto peraltro superato dalla tecnologia". E’ quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria).

"Oggi -sottolinea il Sappe- più di 21mila detenuti sono imputati: bisognerebbe allora dare corso al decreto interministeriale per la Polizia Penitenziaria negli uffici esecuzione penale esterna. Bisogna favorire maggiormente l’implementazione di misure alternative alla detenzione ricorrendo al braccialetto elettronico per i detenuti che potrebbe essere usato anche per altri casi penali di minore allarme sociale".

Per Capece, occorre "avere il coraggio di puntare maggiormente sulle misure alternative alla detenzione, ridisegnando un nuovo ruolo operativo al Corpo di Polizia Penitenziaria al di fuori delle mura perimetrali delle carceri".

Adnkronos

Braccialetto elettronico: tunisino lo rompe ed evade dalgi arresti domiciliari a Prato

 

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