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Istituire i refettori nelle carceri come negli USA

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Sarà l’onorevole Rocco Girlanda, deputato Pdl, membro della commissione Giustizia, insieme al Segretario Generale aggiunto del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria (Sappe), Giovanni Battista Durante, a presentare il progetto di legge numero 4543 “Disposizioni per l’istituzione di refettori comuni negli istituti penitenziari”, mercoledì 5 ottobre alle ore 14.30 presso la sala stampa di Montecitorio. Un progetto di legge, sottoscritto da oltre quindici deputati della maggioranza, che mira a risolvere una serie di problemi gestionali ed organizzativi delle strutture detentive italiane, soprattutto a fronte del fenomeno del sovraffollamento e dei frequenti atti di autolesionismo che si verificano nelle celle dei detenuti. “L’utilizzo di un refettorio comune per tutti i detenuti consentirebbe notevoli vantaggi sia per la struttura carceraria, sia per la socialità e il recupero del detenuto. Dal profilo organizzativo sarebbe infatti molto più pratico centralizzare la distribuzione del cibo in una mensa anziché provvedere a trasportarlo nelle varie aree del carcere cella per cella – si può leggere nella relazione alla proposta di legge – Ciò consentirebbe anche alla polizia penitenziaria di osservare i detenuti e il loro comportamento e la conseguente socializzazione. Infine, sotto il profilo della sicurezza, si abolirebbe una fonte di disparità e di complessità come l’acquisto e la cottura del cibo nelle proprie celle, che determina una diversa condizione per chi non può disporre di somme per integrare il vitto e costringe la struttura a tollerare bombolette di gas per la cottura che spesso sono state utilizzate per atti impropri, fino al suicidio del detenuto”. “Questa proposta di legge è stata definita e realizzata con il contributo indispensabile della direzione del Sappe – dichiara l’On. Girlanda – Per questo motivo abbiamo convenuto di presentare insieme lo spirito e le finalità che informano questa proposta, importante occasione di confronto, che avrà ulteriore seguito nelle prossime settimane, al fine di riportare l’attenzione sulle necessità e le emergenze che vivono quotidianamente non solo i detenuti, ma anche gli agenti della Polizia Penitenziaria”. “In questo particolare momento – dichiara Donato Capace, Segretario Generale del Sappe. Che ha partecipato alla stesura del progetto – il carcere sta vivendo una grave emergenza, dovuta al sovraffollamento e alla carenza di organico ma, anche, alla mancanza di risorse economiche. La proposta di legge dell’On. Girlanda contribuirebbe sicuramente a migliorare la situazione dal punto di vista organizzativo e gestionale”.

AgenParl

 

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