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La casa circondariale femminile di Roma-Rebibbia necessita urgentemente di personale di polizia penitenziaria femminile

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Dell’ On Roberto Rao (Udc) ed altri      –   Al Ministro della giustizia. – premesso che: ogni anno, soprattutto in concomitanza con i periodi di fruizione dei piani ferie estivo e natalizio, il personale di polizia penitenziaria femminile che presta servizio presso la casa circondariale femminile diRoma-Rebibbia risulta in numero assai inferiore rispetto al minimo stabilito per garantire i livelli essenziali di sicurezza, nonché i diritti lavorativi;
quest’anno la situazione appare di gravità estrema, anche in relazione al sovraffollamento della struttura (circa 350/380 detenute, pari a 130 oltre la capienza tollerabile): aumentano infatti i casi di disturbi legati all’ansia ed alla depressione che colpiscono le locali addette del Corpo e non si riesce mai a garantire la conclusione dei turni nell’orario previsto, nonché la fruizione dei riposi settimanali;
da un prospetto riguardante il personale che dal medesimo istituto femminile risulta distaccato in altre sedi, si è appreso che ben 71 sono le unità che prestano servizio altrove (uffici del dipartimento ed altre sede ministeriali);
su 164 unità femminili del Corpo previste in organico ne operano solo 119, di cui 22 sono ultracinquantenni, 30 hanno figli a carico in situazioni di mono-genitorialità ovvero prestano assistenza (ai sensi della legge n. 104 del 1992), 21 sono assenti per maternità o malattia -:
quali urgenti ed incisive misure intenda adottare, previi opportuni accertamenti di carattere ispettivo che la situazione indicata rende senz’altro necessari.

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