Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Adesso la Guardasigilli rischia di essere indagata

Polizia Penitenziaria - Adesso la Guardasigilli rischia di essere indagata


Notizia del 17/11/2013 - ROMA
Letto (1221 volte)
 Stampa questo articolo


C’è una telefonata, l’ultima venuta alla luce, che potrebbe cambiare tutto. Sono quei minuti che la Guardasigilli Annamaria Cancellieri ha passato al telefono con l’amico Antonino Ligresti il 21 agosto scorso. Perché è quella chiamata che adesso sembra destinata a diventare il motivo di una sua iscrizione nel registro degli indagati.
I magistrati torinesi decideranno forse già domani. Reato possibile: false informazioni al pubblico ministero. Una strada quasi obbligata per la procura dopo l’informativa arrivata dalla Guardia di Finanza il 6 novembre sui contatti telefonici fra le famiglie Ligresti-Cancellieri.

L’elenco dei tabulati rivela una chiamata, il 21 agosto, fra la ministra della Giustizia e il fratello di Salvatore Ligresti, Antonino, della quale Annamaria Cancellieri non fece parola quando fu sentita dal pm Vittorio Nessi il 22 agosto. O meglio: spiegò a verbale che il 19 agosto aveva parlato con l’amico Antonino delle condizioni di salute della nipote Giulia Maria Ligresti (in carcere dal 17 luglio) e che si era poi attivata con i vice-capi del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria perché «facessero quanto di loro stretta competenza per tutelare la salute dei carcerati». Disse però di aver ricevuto la chiamata, non di averla fatta come risulta negli atti della procura.

Nello stesso verbale parlò anche dell’ormai famosa telefonata con la compagna di Salvatore Ligresti, l’amica di vecchia data Gabriella Fragni (alla quale disse «qualsiasi cosa io possa fare conta pure su di me»). Ma c’è dell’altro. Al magistrato volato a Roma per raccogliere la sua deposizione Annamaria Cancellieri spiegò di non aver più sentito né la Fragni «né altri in relazione al caso Ligresti», salvo aggiungere che «ieri sera Antonino mi ha inviato un sms chiedendomi se avessi novità e gli ho risposto che avevo effettuato le segnalazioni». Non va più a fondo sulla risposta data all’amico né, a dire il vero, le viene chiesto di specificare se si sia trattato di un sms o una telefonata (ma dai tabulati portati in procura il 6 novembre emerge che fu lei a chiamare e che la conversazione durò diversi minuti).

Ora: in procura è stato possibile mettere assieme il puzzle delle chiamate e delle risposte date dalla ministra soltanto dopo il deposito della nuova informativa, il 6 novembre. Ed è a quel punto, soprattutto davanti alla terza telefonata, che ha cominciato a prendere forma l’ipotesi dell’iscrizione della Cancellieri nel registro degli indagati per false dichiarazioni (dopo aver valutato che non ci sarebbero elementi sufficienti per una ipotetica contestazione del reato di abuso d’ufficio). Una riunione per decidere se imboccare davvero questa strada è prevista per domani fra il procuratore Giancarlo Caselli, l’aggiunto Vittorio Nessi e l’altro magistrato che si occupa dell’inchiesta, Marco Gianoglio.

Il primo nodo da sciogliere sarà la competenza territoriale di un eventuale fascicolo a carico della ministra. Le false dichiarazioni al pubblico ministero, sempre se si arrivasse a contestarle, sono state fatte fisicamente a Roma. Quindi gli atti sarebbero trasferiti alla procura romana alla quale spetterebbe poi decidere se la ministra della Giustizia avrebbe commesso il reato abusando delle sue funzioni oppure no: dettaglio anche questo non secondario perché deciderebbe il passaggio o meno del fascicolo al tribunale dei ministri.

Il seguito giudiziario del caso Cancellieri è per forza di cose ancora tutto al condizionale anche perché la possibilità di indagarla apre scenari giuridici complicati e, per dirla con uno degli inquirenti, «sarebbe inutile avventurarsi su strade impervie, le ipotesi vanno coltivate soltanto se sono serie». Certo è che in procura - dove finora è stato sempre sottolineata la «mancanza di rilevanza penale» nel comportamento della Cancellieri - è palese adesso la sorpresa per quella terza chiamata che lei non citò in Parlamento, perché come disse al Corriere , «non me ne ricordavo».

corriere.it Giusi Fasano
 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

2 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

3 Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri

4 Detenuto cinese violenta la figlia: compagno di cella marocchino lo sodomizza per un mese nel carcere di Prato

5 Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità

6 Tre detenuti evadono dal carcere di Firenze Sollicciano, Sappe: la responsabilità è dei colletti bianchi, evasione annunciata

7 Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso

8 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

9 Due Poliziotti feriti nel carcere di Regina Coeli: aggrediti da detenuti magrebini infastiditi dalle perquisizioni

10 Bonus 80 euro: quando e come saranno stanziati dopo ennesimo slittamento


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le foto dei tre detenuti evasi dal carcere di Firenze Sollicciano

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

4 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

5 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

6 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

7 Diventa anche tu Capo del DAP!

8 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

9 C’era una volta la sentinella

10 La morte di Stefano Cucchi: la disinformazione continua