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Aggressori sessuali: arriva il progetto "SOFT" che ridurrebbe del 14% la recidiva

Notizia del 23/04/2012 - ROMA

Aggressori sessuali: arriva il progetto "SOFT" che ridurrebbe del 14% la recidiva

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 Il progetto Soft, nato dalla collaborazioni di molte istituzioni a partire dall'amministrazione penitenziaria, dovrebbe servire a ridurre la recidiva dei condannati per reati sessuali; i detenuti che escono dal carcere rischiano reiterare il crimine e questo ha un costo per tutti. Il programma ha una durata biennale e dovrebbe servire a ridurre la recidiva di un 14%. Il primo esperimento si svolgerà su 400 detenuti presenti nelle strutture detentive e che sono stati condannati in via definitiva.

 
Il progetto Soft (Sex Offenders Full Treatment) è un progetto che si rivolge ai detenuti accusati di violenze sessuali e al loro trattamento durante la pena  presso le strutture detentive.
Questo progetto partecipa ad un bando della Comunità Europea ed è realizzato in collaborazione con il Garante dei detenuti del Lazio, i provveditorati dell'Amministrazione Penitenziaria del Lazio, della Campania, della Lombardia e delle Marche e con la Seconda Municipalità di Napoli, il CIPM di Milano e Napoli, La Sapienza di Roma e l'Università di Liegi.
Nell'arco di 3 mesi si saprà se il progetto è stato accettato e potrà procedere.
 
La recidiva degli aggressori sessuali
Gli aggressori sessuali, senza trattamento, che escono dal carcere hanno una recidiva superiore al 17% nel giro di 4 anni per arrivare al 30% nell'arco di 10 anni.
Secondo dei dati di ricerca, adottando questo progetto Soft, la recidiva si potrebbe ridurre dal 17% al 3,2%. 
In Italia, le donne che subiscono  violenza sono più di 1 milione, secondo una statistica condotta dall'Istat nel 2005; sempre secondo delle statistiche si ipotizza che l'11% di minori abbia subito abusi che generalmente vengono perpetuati tra le mura domestiche.
 
Il progetto avrà una durata di 2 anni ed interesserà ben 400 detenuti presenti in 8 carceri italiane. E' un progetto che intende lavorare sulla prevenzione dei reati attraverso un rafforzamento dell'autostima degli aggressori sessuali e ad un miglioramento delle loro capacità relazionali. Le figure professionali che attuerebbero il progetto sono di genere psichiatrico e psicologico ed è previsto anche un supporto farmacologico nei casi che lo richiedono.
 
Come funziona il progetto Soft
Soft si svilupperà in 5 differenti fasi:
- formazione degli operatori della durata di 3 mesi
- realizzazione di un programma pre-trattamentale della durata di 17 mesi
- realizzazione di una unità di trattamento della durata di 24 mesi
- controllo della qualità dell'intervento della durata di 10 msi
- diffusione dei risultati ottenuti con una durata di 9 mesi.
 
Quanto costa il progetto Soft carceri
Il progetto ha un costo pari a 630.000 euro ma dovrebbe servire a ridurre la recidiva dei predatori sessuali e quindi anche a ridurre i costi dell'Amministrazione Penitenziaria che dovrebbe accollarsi quelli legati da una nuova detenzione.
STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
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