Febbraio 2017
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Anomalie mensa obbligatoria di servizio di Secondigliano: ecco le lamentele del Sappe

Polizia Penitenziaria - Anomalie mensa obbligatoria di servizio di Secondigliano: ecco le lamentele del Sappe


Notizia del 13/06/2016 - NAPOLI
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Occorre segnalare le numerose criticità che sono emerse da lamentele del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il C.P. di Napoli Secondigliano che hanno protestato con l’astensione dalla mensa ordinaria di servizio dal giorno 07 

Le lamentele hanno riguardato i seguenti punti:

• il pane non è sempre fresco di giornata soprattutto a fine settimana e tra l'altro il confezionamento non riporta alcuna data di confezionamento, nè peso come previsto da precise direttive europee e leggi nazionali;

• spesso i cibi rimanenti del turno di mattina ( pranzo ) vengono riproposti nel turno serale ( cena ) ma preparati in maniera diversa , es: se dal turno di mattina avanza il pollo già cotto, lo stesso viene riproposto di sera al sugo ; 

• l’olio usato per la preparazione delle pietanze non è olio vergine di oliva ma un misto di olii raffinati di origini e qualità non identificabile ; 

• il pesce servito il venerdì è di evidente scarsa qualità e quello proposto “ in bianco “ è manipolato secondo criteri igienici alquanto discutibili . Lo stesso infatti quasi sempre merluzzo congelato decapitato di piccolissima taglia , immediatamente dopo la cottura ,  spinato è subito trasferito nel piatto . La carne, soprattutto quando preparata ai ferri è dura e a volte la stessa che avanza viene servita per la cena . 

• Gli affettati ( prosciutto, salame o pancetta ) non sono imbustati e nemmeno sottovuoto, sono conservati in vetrinetta da esposizione che andrebbe verificata per l’igiene e la temperatura che riesce a mantenere, serviti in piatti avvolti nel cellophan e nullo è dato sapere sulla tracciabilità di detti alimenti . Lo stesso dicasi per il formaggio servito, di solito, unitamente agli affettati anche di questo non si conosce il tipo, il confezionamento, la scadenza e né la provenienza. 

• Le pietanze e i contorni non hanno la stessa alternanza prevista dai menù indicati . 

• La frutta, nella totalità dei casi, mele o arance , è di scarsissima qualità non buona all’occhio come al gusto, talvolta, al limite del marcio, di calibro assolutamente inferiore a quello previsto dal capitolato. 

• Inoltre viene segnalata la consuetudine della consegna “ del cosiddetto sacchetto “ in alternativa alla cena, sacchetto che di sicuro di valore sia economico che di apporto energetico inferiore alla cena . 

• La pulizie delle sale, nonostante la buona volontà degli operatori, è spesso insufficiente così come è possibile verificare fermando lo sguardo ai pavimenti e cosiddetti batti-scopa o sollevando lo sguardo ai lucernai di vetro e ai loro telai che con il salire dei vapori divengono depositi di scorie e fuliggini e a nulla servono i ventilatori a pale di altri tempi che peggiorano la già precaria situazione dal punto di vista igienico . 

• I tavoli e le sedie ad essi saldate sono usurati e spesso macchiati in maniera indelebile arredi che dovrebbero essere fuori uso e che occorrerebbe sostituirli con altri più funzionali e di ultima generazione come dalle ultime direttive legislative che regolano la materia. 

• Il personale della ditta, a parte i cartellini indossati, non presentano divise differenziati per ruoli e mansioni svolte tanto che gli operatori addetti alle pulizie si ritrovano successivamente con identici abbigliamenti a provvedere alla distribuzione alimentare .

• I condimenti e le spezie ( sale e pepe ) non sono serviti come previsto dal capitolato tecnico su ogni tavolo in multi dose ma proposti, per quanto riguarda le spezie, in due distinti bicchieri di plastica con altrettanti rispettivi cucchiaini per il fabbisogno di centinaia di persone che usufruiscono della mensa di servizio, così come l’olio e l’aceto che sono disponibili in due bottiglie per tutti ; il tutto su un angusto tavolino che si presenta in condizioni igieniche pessime.

• L’unico locale adibito a bagno utilizzabile per poter lavare prima e dopo per la consumazione dei pasti, è sporco, c’è un perenne cattivo odore, il pavimento è irrimediabilmente macchiato, gli apparecchi per asciugare le mani sono guasti, i dispenser per il sapone liquido sono sempre vuoti ed il sapone liquido da pochi giorni è contenuto in un bicchiere di plastica per ogni lavabo per soddisfare le esigenze di centinaia di persone . I lavandini non sono provvisti dei più normali rubinetti a pedale, mancano quasi sempre carta  igienica e scottex . Alle pareti sono evidenti grosse macchie di muffe ed infiltrazioni d’acqua . 

Occorre rappresentare alla Direzione in indirizzo che la scrivente O.S. ha cercato di rappresentare già la grave questione concernente lo stato della mensa ordinaria di servizio del centro Penitenziario di Secondigliano con apposita nota, la quale è stata riscontrata in maniera alquanto ironica dal Dirigente responsabile che tra l’altro accenna ad attività di verifiche non meglio precisate e che saranno rivolte alle opportune sedi non meglio specificate . Possiamo invece dire che le verifiche sono state compiute dalla scrivente
O.S. in smentita a quanto riferito nella nota di pregresso riscontro indicata in oggetto. 

La ditta, a seguito della protesta messa in atto dal personale, interpellata dalla scrivente nella persona del Responsabile dottor Amedeo Stendardo ha dichiarato che la Direzione del C.P. di Secondigliano non ha mai richiesto verifiche e chiarimenti su quanto lamentato dal personale. Non risultano verifiche condotte dalla commissione di controllo, dalla istituzione della stessa risalente al 2012, tranne una volta sola nel lontano Aprile 2015 come si evince dagli atti, dolorosamente rilasciati dalla stessa Direzione su richiesta della scrivente . 

Inoltre, per quanto concerne “ gli Organi deputati ai controlli dell’A.S.L.......“, si chiede di accedere ai relativi atti con acquisizione in copia, ricordando alla Direzione che l’A.S.L. è stata dichiarata incompetente a detti controlli a seguito di delibera della Regione Campania n° 318 del 21/05/2015 al paragrafo n° 2. 2. 10 . Per quanto rappresentato, in considerazione delle lamentele sollevate dal  personale, avente diritto al servizio de quo, che per alcuni giorni si è astenuto dalla fruizione della mensa volontariamente, visto la delicatezza della materia che ha evidenti ricadute sulla salubrità ed integrità fisica dei dipendenti, in considerazione altresì della carente efficacia dell’agire amministrativo e delle inadempienze riscontrate, si chiede urgente incontro tra le parti come anche disposto dall’Accordo Quadro Nazionale all’articolo 3 comma 7 lettera C e dal Protocollo d’intesa Regionale all’articolo 12 tutt’ora vigenti . 

Si resta in attesa di urgentissimo riscontro e si coglie l’occasione per formulare distinti saluti ed augurio di buon lavoro.

Il Segretario Regionale Campania, Emilio Fattorello

 


 

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