Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Appello della moglie di un ex Poliziotto Penitenziario: «Mio marito malato di Sla e isolato dal mondo esterno»

Polizia Penitenziaria - Appello della moglie di un ex Poliziotto Penitenziario: «Mio marito malato di Sla e isolato dal mondo esterno»


Notizia del 10/02/2014 - BARI
Letto (4943 volte)
 Stampa questo articolo


Si chiama Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). È il calvario di molti pazienti che restano immobili a letto per anni. A volte senza u n’assistenza specialistica sul piano delle azioni semplici della vita quotidiana. Gianfranco Labalestra compirà 46 anni ad aprile. Rosanna Macchia, sua moglie, ne ha 44. Lui è agente di Polizia Penitenziaria presso il carcere minorile di Bari. Si sposano il 24 agosto 1996. Hanno due figlie di 17 e 11 anni.

IL MALE FA CAPOLINO - Gennaio 2010. Cominciano i primi disturbi alla mano sinistra. L’ar to perde forza. C’è difficoltà nell’at - tività prensile. Non chiude bene il pugno. Inizialmente Gianfranco Labalestra sottovaluta la cosa attribuendola a eccessivo lavoro. Con il passare del tempo, però, il disturbo si accentua. Dopo una serie di esami di laboratorio, si evidenzia un livello elevato di ferritina nel sangue. A maggio 2010 il ricovero al Miulli. Proprio in coincidenza con le dimissioni, ha inizio un fenomeno tipico, alla pelle del braccio. Sull’epidermide compaiono dei movimenti involontari. «La pelle si muoveva a fasci», dice la moglie. Il trasferimento nel reparto di neurologia per ulteriori approfondimenti. L’esame del liquor cerebro-spinale.

L’ATROCE SOSPETTO - Si pensa per la prima volta alla Sla. Labalestra viene ricoverato nel Policlinico di Bari. La diagnosi è confermata. Un viaggio a Torino e la visita in un centro specialistico fornisce la certezza assoluta. Il giovane capofamiglia cerca di proseguire una vita normale finché può. A un certo punto chiede di andare in pensione. Iniziano le prime cadute involontarie. Quasi sempre in casa. Una frattura all’omero sinistro fa precipitare la situazione. Lui è costretto a tenere l’arto ingessato per un mese. Non può più fare fisioterapia. Il che aggrava tutto. Guarita la frattura, l’arto è immobile fino alle dita della mano.

DUE ANNI FA L’AGGRAVAMENTO - La situazione diventa irreversibile a febbraio 2012. Arriva una bronchite, che recidiva nel giro di 15 giorni. «Da quel momento la malattia ha divorato i muscoli di tutto il corpo in poco tempo», racconta ancora la moglie Rosanna. Hanno inizio i problemi respiratori. Viene collegato a una macchina. Non riesce più a deglutire per atrofia dei muscoli volontari. Rischia il soffocamento per ingestione di cibi solidi nelle vie respiratorie. È costretto su una sedia a rotelle. Si alimenta con un tubicino nello stomaco. Ingerisce solo cibi liquidi. È costretto a sottoporsi alla tracheostomia.

OGGI - Ora è a letto, immobile, 24 ore su 24. A casa Labalestra si alternano periodicamente un fisioterapista e un anestesista per cambiare le cannule. Racconta ancora la moglie: «Ricevo l’Assisten - za domiciliare integrata (Adi), in concreto alcuni volontari assistono in tutto Gianfranco, per esempio lo lavano». La donna aggiunge: «Pago 7 euro l’ora per un operatore sociosanitario ma mi dicono che ne avrei diritto gratis». Proprio come Piergiorgio Welby, Gianfranco Labalestra potrebbe mettersi in contatto con il mondo esterno attraverso un «comunicatore », un’apparecchiatura che gli permetterebbe di scrivere semplicemente guardando ogni singola lettera sullo schermo». Ma non ce l’ha. Come mai?

IL SOGNO (IM)POSSIBILE - La moglie Rosanna spiega: «Ho inoltrato la richiesta alla Asl a giugno del 2013. Non ho ricevuto alcuna risposta. Mi assicurarono che sarebbero stati consegnati alla fine di ottobre 2013. Finora nulla. Poi giunge la notizia. Su 20 richieste, di quei comunicatori ne avevano accettate solo la metà. Gianfranco è fuori da questa rosa. Perché?»

lagazzettadelmezzogiorno 

STATISTICHE CARCERI REGIONE PUGLIA
Statistiche carceri Regione Puglia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Legislativo del Riordino delle Carriere

2 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

3 Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri

4 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

5 Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità

6 Tre detenuti evadono dal carcere di Firenze Sollicciano, Sappe: la responsabilità è dei colletti bianchi, evasione annunciata

7 Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso

8 Bonus 80 euro: quando e come saranno stanziati dopo ennesimo slittamento

9 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

10 Due Poliziotti feriti nel carcere di Regina Coeli: aggrediti da detenuti magrebini infastiditi dalle perquisizioni


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le foto dei tre detenuti evasi dal carcere di Firenze Sollicciano

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

4 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

5 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

6 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

7 Diventa anche tu Capo del DAP!

8 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

9 Clamorosa evasione dall''istituto … dal carcere ... insomma quello lì, come si chiama?

10 C’era una volta la sentinella